Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Parliamo d’altro. Le priorità supposte

C’è sempre qualcosa di più importante di cui parlare. Ed è normale che sia così: siamo istruiti a comportarci in questo modo, a seguire le priorità. Dall’ammonizione materna “prima i compiti poi i cartoni animati”, è stata tutta una tensione verso le priorità. Un individuo razionale vive la propria giornata cercando di stabilire quali siano le cose importanti verso le quali tendere, e più ci riesce, più progredisce in direzione di quella meta che lui stesso, nel suo personalissimo punto di vista, ha deciso di raggiungere.

Al di fuori dell’individuo, però, le priorità sono designate dal volere comune, ovvero dalla maggioranza, il che significa, in molti casi, dagli altri. Negli ultimi anni in Italia, complice la crisi, è stato tutto un fioccare di priorità – stabilite dal Governo, dalla Banca Centrale, dall’Unione Europea, dalla Merkel, tutti quanti impegnati a dirci cosa dobbiamo fare per salvare le chiappe, a ragione o a torto.

E così la crisi è diventata anche un bel parafulmini nei confronti di ogni altra “priorità supposta”. Il baratro del fallimento economico ha posto e pone tuttora in stand-by ogni altra problematica. In altre parole, chiunque si faccia portavoce di un grattacapo comune che non sia legato alla recessione economica, viene spesso tacciato di essere fuori luogo, di essere un elemento di disturbo. Come un bambino che chiede di giocare al papà quando questo guarda il telegiornale: “SSSsst. Zitto, c’è il TG”.

“SSSsst. Zitti, c’è la crisi”.

Ogni tanto si ha però la sensazione di non riuscire più a discernere chiaramente quali siano le vere priorità da seguire. Prendiamo i matrimoni gay, di cui tanto si parla negli ultimi giorni – nonostante, ma anche grazie, alle Sentinelle in Piedi. Ipotizziamo che, seguendo una grossa fetta dell’opinione pubblica, questi vengano finalmente celebrati e istituzionalizzati anche nel nostro paese. In tutto questo tempo, durante il quale si è preferito non legiferare a questo proposito, non si sarebbero lesi i diritti civili fondamentali di un gran numero di italiani, speranzosi di poter convolare a nozze con chi più ad essi garba? E se così fosse – e probabilmente sarà – quale priorità ha avuto per così lungo tempo la meglio sui diritti umani? Da persone tecnocracizzate quali per lo più siamo, può essere razionale, da un punto di vista matematico ed eterosessuale – e forse un po’ egoista – dire che le nozze gay non sono la Priorità. Ma negare la libertà altrui può essere la Priorità delle Sentinelle?

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

venerdì 14 Giugno 2024