Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

“L’Unione Europea non può rassegnarsi a essere spettatrice”: Paolo Gentiloni al Festival dell’Economia

Un’Europa economica ma un’Europa anche politica. È da quando i padri fondatori decisero di disegnare l’Unione Europea che si parla della necessità di unire i Paesi del continente sotto il segno non solo di una stessa moneta, ma anche di una politica e di una difesa comuni.

Paolo Gentiloni, commissario europeo per l’economia ed ex presidente del Consiglio italiano, l’ha sottolineato più volte nel corso dell’incontro “Un mondo cambiato: sfide e opportunità per un’Europa protagonista”, nella mattina di sabato 4 giugno, dialogando con il vicepresidente esecutivo dell’Ispi Paolo Magri e con il direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini.

Non c’è tempo per i messaggi di scoramento, ha affermato Gentiloni. “La guerra in Ucraina ci pone di fronte alla possibilità di un nuovo ordine futuro – ha detto -, e in questa sfida penso che l’Unione Europea sia fondamentale; un’Unione Europea capace di essere una grande potenza non solo dal punto di vista economico e commerciale ma anche dal punto di vista strategico”.

Gentiloni ha parlato della decisione di prolungare per tutto il 2023 la clausola di sospensione del Patto di stabilità e crescita, uno dei pilastri della politica di bilancio dell’Unione Europea. “Non va considerato come un via libera per una spesa illimitata – ha però aggiunto -; si tratta di una misura previdenziale che consente una maggiore agilità di risposta alla crisi ai governi nazionali”. Bisognerà ripensare il Patto di stabilità e crescita, che è stato disegnato una trentina d’anni fa. “Attualmente la regola stabilisce che il debito non può superare il 60% del Pil – ha detto Gentiloni -: questa era la media del debito pubblico dei 12 Paesi all’epoca firmatari dei trattati. Se oggi applicassimo lo stesso criterio, la cifra aumenterebbe a un 97,5%”.

Il metodo PNRR, secondo Gentiloni, potrà aiutare a ripensare anche il Patto di stabilità e crescita. “In inglese lo chiamiamo ownership – ha aggiunto -, perché ogni Paese ha presentato il suo Piano, che è stato sottoposto al vaglio della Commissione e poi approvato dal Consiglio europeo”. Il PNRR è una misura straordinaria e legata al Covid ma, ha detto Gentiloni, “la storia insegna che, se le cose funzionano, possono essere ripetute e messe a servizio di altre grandi sfide strategiche, come la difesa comune e la crisi climatica”.

Se con Tamburini Gentiloni ha discusso di economia, con Magri ha affrontato anche il ruolo politico dell’Unione Europea. “Non penso ci sia nulla di inquietante – ha affermato il commissario europeo rispetto alla scelta della Germania di aumentare la spesa per la difesa -, ma ritengo che si debba scommettere sulla difesa europea”. È da anni che se ne parla ma, secondo Gentiloni, la guerra in Ucraina smuoverà qualcosa nel dibattito politico. “La consapevolezza, ora, è che un attore economico e politico come l’Unione Europea, uno dei principali portatori di valori positivi che ci siano nel mondo, non possa non avere degli strumenti per difendere i propri interessi”.

Diversa, secondo Gentiloni, la funzione della Nato, a cui la Finlandia – Paese rinomatamente neutrale – ha aderito. “La Nato non è un soggetto politico ed economico che difende i propri interessi in giro per il mondo – ha precisato Gentiloni -; è un’alleanza difensiva di fronte a quella che è una minaccia attuale”. Il commissario europeo ha quindi chiesto al pubblico se immagina che, in futuro, la Nato possa occuparsi delle questioni nel Sahel o in Medio Oriente al posto dell’Unione Europea. “Siamo la superpotenza tranquilla – ha concluso Paolo Gentiloni -, per usare un’espressione del ministro Tommaso Padoa-Schioppa; una realtà di cui il mondo, sempre più ‘carnivoro’, ha bisogno. Altrimenti saremo solo spettatori di un’accresciuta tensione tra due potenze mondiali. E questo non è un ruolo a cui l’Unione Europea può rassegnarsi”.

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

sabato 3 Dicembre 2022