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Elezioni Studentesche 2022, parola ai candidati: Dipartimento di Giurisprudenza con Giulia Clara Balestrieri (AU), Gabriele di Fazio (UNNITiN), Luca Pistore (UDU)

Per la nostra serie di interviste ai portavoce delle liste candidate alle Elezioni Studentesche dell’Università di Trento del 22 e 23 novembre, potete trovare di seguito un’intervista a Giulia Clara Balestrieri (GC), per AU, Gabriele di Fazio (G), per UNITiN e Luca Pistore (L), per UDU.

Tutte le liste hanno presentato dei punti relativi all’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, credete ci sia un gap tra quello che si studia in dipartimento e quello che viene dopo?

GC: A Trento la didattica è eccellente ma manca una correlazione tra quello che si studia e il mondo del lavoro. Vorremmo invitare professionisti dei vari settori e istituire dei corsi di preparazione per i vari concorsi: molti studenti dopo giurisprudenza proveranno la via dell’avvocatura o la carriera notarile e gli esami saranno per loro uno step fondamentale. Puntiamo all’introduzione di corsi liberi tenuti da professionisti che riconoscano crediti, come dei laboratori: gli studenti arriveranno preparati ai tirocini o realizzeranno per tempo che non è la loro strada.

G: Assolutamente sì. Sono importanti due punti: l’orientamento in uscita e l’estensione della proposta di esami scritti, manca ad esempio un corso che possa aiutare nella stesura dei documenti legali. Vorremmo ri-proporre lo “Ius Day”, una giornata di orientamento in uscita, con enti terzi e aziende.

L: La nostra riflessione è nata dal paragone con le università anglofone: sono molto più pratiche. A Trento c’è una forte base nozionistica, manca la pratica ed è necessario un contatto con il mondo del lavoro, poi si arriva spaesati in alcuni contesti. Vorremmo creare un Carreer Fair specifico e proporre la Scuola Forense, un percorso – come da progetto con il preside emerito Cortese – che preparerebbe alle carriere più gettonate, favorendo la pratica.

Un fattore lamentato dagli studenti del CEILS è quello della mobilità internazionale. Essendo un corso con un chiaro imprinting internazionale, come può essere migliorata l’offerta? Con graduatorie separate?

GC: Il problema è legato anche ai corsi opzionali che legano i due corsi: c’è un tetto per i partecipanti e qualcuno rischia di rimanere escluso, idem per la mobilità. Credo ci sia da riconoscere che sono due percorsi diversi, assicurando la possibilità di partire agli studenti CEILS.

G: È un problema perché l’offerta è più bassa e con il Preside stavamo pensando di ampliare gli accordi con altre Uni per permettere a questi studenti di proseguire il proprio percorso, come con Utrecht. C’è anche l’idea dell’istituzione di una magistrale CEILS, aggiungendo così la possibilità di partire dal biennio. Si potrebbe pensare anche ad una graduatoria separata.

L: Abbiamo due candidati per il CEILS e riconosciamo che sia una carriera a parte, ma c’è un’unica graduatoria, molto ampia. Il CEILS è stigmatizzato, Giurisprudenza ha più mete, divise per anno. Bisogna aumentare le mete e differenziare per l’Erasmus, vanno rivisti anche i requisiti linguistici: al CEILS il B2 in inglese viene dato per scontato, essendo un prerequisito per il corso, mentre a Giurisprudenza viene richiesto un B1.

Per quanto riguarda l’organizzazione degli esami?

GC: Serve una calendarizzazione precisa, con giorno e orario in cui avverranno gli orali, evitando lunghe attese, causa di stress eccessivo. Sono al secondo mandato e ho visto un grande cambio, ma nei miei primi anni non è stata così. I prof sono liberi di scegliere metodi di sbarramento, spesso discutibili, ma noi abbiamo il diritto di sapere quando avverrà l’orale. È una questione di rispetto.

G: Proponiamo di sviluppare delle linee guida, o regolamenti, per i professori, che prevedano delle regole come lo scaglionamento, la comunicazione di un orario e una data. Soprattutto l’introduzione di questionari post esame, per avere dati certi su cui basare le osservazioni ai docenti.

L: Abbiamo già ottenuto l’abolizione del salto d’appello. Per quanto riguarda gli esami bisogna evitare le lunghe attese, specie nei primi anni. La soluzione è la calendarizzazione, evitando anche la sovrapposizione di esami nello stesso giorno. Serve maggior chiarezza e un numero maggiore di posti durante le esercitazioni, evitando così che qualcuno rimanga escluso.

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