È nato prima il logo o la gallina? Il fenomeno social del conformismo creativo

logo gallina

Se per qualcuno il lockdown è stato l’occasione per convertire il proprio bilocale a dimora imperiale, rispolverando gli attrezzi del mestiere e i messaggi di “auguri per il tuo matrimonio” che ancora li accompagnano, per altri è stata una vera e propria chiamata alle armi. Stiamo parlando dei social media manager: creature fantastiche, metà uomo e metà divano, dall’aspetto pallido e ricurvo sulla schiena. Sono maestri nell’arte di arbitrare la fretta del capo, le esigenze del cliente e la pazienza del grafico, in una partita da cui il loro estro creativo è sempre il primo a uscire sconfitto, ma vivono comunque in perenne stato d’ansia poiché ogni loro azione li sospende in bilico tra la promozione e il licenziamento.

In tempo di crisi, comunicare è l’unico collante che tiene unite le aziende ai portafogli dei loro clienti. Checché se ne dica, i social media manager non lavorano per la gloria. Così, mentre qualcuno è impegnato a dare la seconda mano di pittura ai muri della cucina, i nostri eroi sono al lavoro per giocare d’anticipo sulla fine della vernice, con promo e frasi a effetto sulle decorazioni con carta da parati et voilà! La palla va in rete, un set di dieci papaveri autoadesivi nel carrello. Anche oggi i social media manager si possono autodecorare cavalieri dell’ordine d’acquisto.

Questo è quanto accade nell’eldorado dei social media manager, dove non esistono gli altri social media manager. Così, mentre qualcuno sta togliendo le bolle dalla carta autoadesiva, li raggiunge una mail del cliente, oggetto: “modifiche al logo”. Una cartella “inspo” allega le immagini di tutti i loghi convertiti nel senso di una distanza sociale solidale, sulla scorta di un misterioso post zero. «Potremmo scriverci sopra stiamo lontani per starvi vicini». Aridaje.

Chinano il capo in segno di resa. Così, mentre sulla home di Facebook è tutto un andirivieni di immagini e slogan simili l’uno all’altro, qualcuno ha trovato la soluzione ai suoi malanni nel vaso di stucco conservato in cantina. Mayday, mayday! Le vendite stanno precipitando. Il cercapersone dei social media manager suona la sirena.

Comunicare è importante, ma se si guarda agli altri aggiustando la mira di solito si spara in aria. Per questo esistono i social media manager, per evitare che vi puntiate l’arma addosso. Lasciate fare a loro e #andràtuttobene.

Attualità
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • "Troppo spesso ci si dimentica che la cultura non è un prodotto da vendere un tanto al chilo. No ...
  • Ho vissuto, come molti, due vite: perdere qualcuno significa ricominciare da zero. Ricominciare m ...
  • Eleonora, poco più che trentenne, da oltre dieci anni vive dietro all’obiettivo della sua Refl ...
  • "Quello che ti rendeva speciale in realtà era il messaggio che veicolavi, la passione che mettev ...
  • Paolo Rossi, per chi è arrivato dopo. https://t.co/ypRG9WqJFT
  • Nina Ferrari, ideatrice de "Il Tuo Biografo", ci parla di come, dopo una laurea in Filosofia, un ...

domenica 24 Gennaio 2021