#DistantiMaVicini, il sito creato da una classe trentina

Quanti trucchi ci siamo inventati in tempo di lockdown per non perdere i contatti con le persone che amiamo? Videochiamate, chat, giochi online, applicazioni social di ogni genere. A qualunque età, abbiamo usato ogni mezzo per parlarci e non solo tra parenti, zii, cugini, fratelli, sorelle, ma anche tra amici, le persone che fanno la differenza quando non ci sono. E se vi dicessimo che questa volta la differenza l’hanno fatta degli studenti trentini insieme alla loro insegnante? Esatto. Volevano rimanere in contatto e no, non stiamo parlando di videolezioni e didattica online. Non solo. Stiamo parlando del contatto vero, quello che è e che rimarrà sempre impossibile dietro ad uno schermo, ma che di certo questi ragazzi con la loro insegnante hanno provato con ogni mezzo a raggiungere.

«Ho l’impressione che la situazione creatasi in seguito all’epidemia, non abbia generato solamente disordini e disparità a livello scolastico, ma che abbia in qualche modo unito due fronti da sempre “in lotta” tra loro: insegnanti e studenti». Inizia a raccontare Irene Sallemi, giovane insegnante della scuola media Tullio Garbari, appartenente all’Istituto Comprensivo Pergine 2. Ideatrice del sito web #DistantiMaVicini, la Prof.ssa Sallemi pare abbia trovato un modo efficace per avvicinarsi al linguaggio moderno dei ragazzi.

«Fare scuola, per me, significa soprattutto mettere una mano sulla spalla ai miei ragazzi, quando ne hanno bisogno. Da qui l’esigenza di condividere un po’ di più oltre le lezioni, soprattutto ora che siamo lontani e che non possiamo vederci. Abbiamo ideato insieme questo sito, con il pacchetto G-suite messo a disposizione dall’Istituto. Si tratta più propriamente di una piattaforma con accesso privato, per garantire la sicurezza degli studenti».

E cosa c’è, quindi, dentro questo “sito”?

«Una volta fatto l’accesso, mi trovo immersa nel mondo dei miei studenti, fatto di scuola, certamente, ma non solo. Grazie alle diverse pagine del sito ideate insieme, loro possono condividere con i compagni, con me e con le altre insegnanti foto, pensieri, musica e molto altro. E naturalmente io ed i colleghi facciamo lo stesso, in modo da permettere anche ai ragazzi di entrare nella nostra quotidianità, nell’ottica di uno scambio reciproco». La Professoressa Sallemi continua: «Grazie a questa piattaforma, abbiamo anche continuato un progetto iniziato a settembre: la biblioteca di classe, dove ognuno può inserire online i propri consigli di lettura e rendere disponibili in pdf i libri per i compagni».

Apprendiamo quindi che la didattica è parte integrante del progetto, come si nota nella pagina di presentazione dove, grazie all’aiuto delle insegnanti di tedesco e inglese, i ragazzi hanno scritto una breve biografia in diverse lingue. Il tutto corredato da una foto che li identifichi.

«Ci stiamo conoscendo moltissimo, grazie a questo strumento che io utilizzo anche per unire dovere e piacere: ho spiegato in cosa consista un testo regolativo e, neanche a dirlo, abbiamo creato una sezione dedicata alle ricette. I ragazzi hanno inserito moltissime leccornie cucinate da loro, in alcuni casi con le foto dei risultati. Possono esprimere loro stessi attraverso il sito e condividere in modo sicuro tutto ciò che desiderano. D’altro canto per noi docenti significa moltissimo oltrepassare la barriera di diffidenza che pare connaturata nel rapporto studenti-insegnanti. Questo ci consente di lavorare meglio a distanza, ma è uno strumento che mi piacerebbe utilizzare anche dopo, per tenere unita la classe e per mantenere questi preziosi scambi».

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martedì 14 Luglio 2020