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Siamo Europa Festival: “Ce lo chiede veramente l’Europa? Sviluppare il senso critico sulle notizie europee”

All’interno della cornice del Siamo Europa Festival, la Fondazione Antonio Megalizzi ha organizzato una serie di incontri sul tema dell’informazione e della disinformazione. Tra questi, il seminario Ce lo chiede veramente l’Europa? Sviluppare il senso critico sulle notizie europee, tenutosi nella mattinata di sabato 14 maggio, ha visto la partecipazione di Pierpaolo Salino del team di Pagella Politica.

L’intervento, strutturato in una prima parte teorica e in una seconda esemplificativa, mette chiarezza sul significato di alcuni termini che definiscono la realtà attuale in cui siamo immersi.

Onlife experience – coniato da L. Floridi, professore di filosofia ed etica dell’informazione presso l’Oxford Internet Institute – indica la compresenza costante di una doppia identità: quella concreta e quella digitale. Oggi le persone non sono più online e offline, bensì costantemente connesse, in comunicazione con gli altri.

Questo porta al fenomeno dell’infodemia, la quantità eccessiva di informazioni a cui siamo sottoposti, che crea due opposte reazioni: la ricerca ossessiva di altre notizie sullo stesso tema o il netto rifiuto verso tutto ciò che riguarda quell’argomento.

È a questo punto che si inserisce il concetto di post-verità, dal dizionario Treccani “un’argomentazione, caratterizzata da un forte appello all’emotività, che basandosi su credenze diffuse e non su fatti verificati tende a essere accettata come veritiera, influenzando l’opinione pubblica”. È per questo che più una notizia suscita emozioni forti nel pubblico, più probabilità avrà di diventare virale.

Proprio sulle nostre reazioni emotive fa leva la disinformazione, intesa come un concetto ampio ed articolato, ben diverso dalla cosiddetta “bufala”, termine improprio che lo fa sembrare un fenomeno innocuo, lì dove può avere conseguenze anche molto gravi. Non riguarda solo gli articoli cartacei e online, ma anche meme, audio e video (es. deepfake).

Salino continua poi descrivendo il contesto virtuale come fortemente polarizzato e tribalizzato. Le opinioni espresse tendono ad essere bianche o nere, non esistono vie di mezzo e, se a questo si aggiunge la riunione per gruppi di interesse, spesso gli utenti virtuali non riescono ad accettare punti di vista diversi dal loro.

Quali strategie attuare allora per navigare questo mare insidioso? Salino non ha dubbi: prima di tutto essere consapevoli delle meccaniche del sistema. Non dimenticare mai che si è all’interno di una bolla. Quando ci si trova davanti ad un testo, leggerlo prestando attenzione allo stile, alla sintassi e al lessico e, se questo non dovesse bastare, applicate la “lettura laterale”: scoprire qualcosa sul contenuto prima ancora di leggerlo, aprendo una seconda scheda in internet e cercando parole chiave.

Infine Salino ci saluta con la sua regola d’oro: “Quando una notizia sembra troppo bella o troppo brutta per essere vera, probabilmente non lo è”.

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sabato 3 Dicembre 2022