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Storie di giovani che cambiano le cose: lo Strike di Fabjan Thika

La parola chiave del terzo e ultimo video vincitore a pari merito dell’edizione 2020 del bando Strike è “lost boy”, ragazzo perso. A spiegarcene la ragione è il protagonista Fabjan Thika, 29 anni: «C’è stato un periodo nella mia vita, in seguito alla morte di mio papà che è annegato in un incidente al Lago di Resia in cui mi sono sentito un lost boy, mi sono sentito solo e disorientato. Due anni dopo l’incidente, quando avevo 17 anni, sono andato a vivere da solo e mi sono ritrovato da un giorno all’altro a condurre una vita da adulto, quando adulto non lo ero per niente. Vivevo la situazione con una mentalità completamente sbagliata, ero arrabbiato e non sapevo cosa fare della mia vita».

A mancare in quel periodo a Fabjan è soprattutto il supporto di un adulto che lo ascoltasse e potesse indirizzarlo, ma per fortuna quel consiglio un bel giorno arriva e apre una nuova prospettiva alla sua esistenza. Un amico sacerdote gli consiglia di incanalare le sue energie in qualcosa di costruttivo, ad esempio il pugilato. «Il pugilato, al contrario di quello che può pensare la gente – ci spiega Fabjan – è uno sport molto educativo perché insegna moltissime cose, per primi l’umiltà e il rispetto verso sé stessi e verso gli altri. Aumenta l’autostima e, cosa più importante, insegna a gestire le emozioni. Questo sport mi ha fatto crescere come uomo, mi ha dato l’opportunità di incontrare mia moglie e assieme a lei abbiamo deciso di avviare questo nostro progetto».

Nasce così la House of Boxing, sintesi dell’esperienza di Fabjan in una struttura di accoglienza per minori e della sua passione per il pugilato. Nella sede dell’Associazione in via Unterveger, a Trento, si insegna questo sport, ma si offre anche uno spazio di accoglienza e aggregazione per i giovani, organizzando eventi con esperti su tematiche o problematiche che riguardano i giovani sia in ambito sportivo che in ambito di crescita personale. «Alla House of Boxing offriamo una “casa” a tutte quelle persone che in qualche modo si sentono dei lost boy, usiamo lo sport come tramite per aiutarle a raggiungere i propri obiettivi. Abbiamo una sala con un calcetto dove i ragazzi possono giocare, una sala dove possono fare compiti e collaboriamo con una professoressa che viene a dare loro una mano con lo studio».

La House of Boxing è nata da soltanto un anno, ma sono già molte le soddisfazioni che ha dato a Fabjan e numerosi i ragazzi che hanno beneficiato del suo supporto. Una storia in particolare gli resta nel cuore: quella di Gabriele, un ragazzo di 17 anni vittima di bullismo che aveva abbandonato la scuola. «In poco tempo – racconta Fabjan – con noi è riuscito a ritrovare un’energia pazzesca e soprattutto la voglia di rimettersi in gioco. Abbiamo contattato la scuola Artigianelli e siamo riusciti ad inserirlo in un percorso scolastico. Ora Gabriele è completamente rinato, è felice e il suo tutor ci ha contattato per dirci che verrà a breve inserito in un’azienda per un tirocinio. Questi sono i risultati a cui noi aspiriamo».

“Strike” è promosso da Agenzia per la Famiglia, Natalità e Politiche Giovanili (APF) della Provincia Autonoma di Trento e Fondazione Demarchi in collaborazione con Cooperativa Mercurio e Smart. Tutti i video degli Striker sono disponibili sul sito www.strikestories.com.

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sabato 3 Dicembre 2022