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Storie di giovani che cambiano le cose: lo Strike di Elisa Vinciguerra

Creatività, economia circolare, effetto boomerang. Sono queste le tre parole chiave del video di Elisa Vinciguerra, 34 anni, una dei due premiati a pari merito per il miglior storytelling all’edizione 2020 del bando Strike. Graphic designer libera professionista, la creatività è il suo tratto distintivo, sia a livello professionale che personale. «Sono una persona creativa – racconta Elisa – e la mia esigenza di manualità, visto anche il mio percorso di studi, mi ha sempre portato a sperimentare e ricercare l’aspetto materico sia nella produzione artistica che artigianale».

Nel 2011 Elisa incanala la sua urgenza creativa nel suo nuovo marchio “Bric Collection”, con il quale realizza prodotti fatti a mano. Inizialmente sono oggetti come portafogli o porta tabacco in PVC, gioielli e oggetti d’arredo in cemento, tutti prodotti con una caratteristica in comune: essere realizzati a partire da materiale riciclato. Si ispira infatti al concetto di economia circolare l’attività di Elisa, nel tentativo quindi di ridare sempre nuova vita ai materiali che sembrano apparentemente arrivati alla fine del loro periodo di possibile utilizzo. E proprio dall’unione tra creatività e sensibilità al tema dell’economia circolare nel 2020 nasce anche il “Progetto Mascherine”: «L’anno del Covid19 – racconta Elisa – è stato per me come per molti un anno di difficoltà, ma anche l’occasione per reinventarmi. Grazie a questo nuovo progetto sartoriale ho realizzato delle mascherine lavabili fatte con materiale di recupero, come le vecchie T-shirt. Una volta pronte, le mascherine sono state vendute e il ricavato è stato devoluto all’associazione “Punto d’Incontro”, una realtà che si occupa dei senza fissa dimora a Trento. Una catena di solidarietà che mi ha riempito il cuore e mi ha allontanato dalla solitudine forzata in cui tutti noi ci siamo trovati, rinforzando la mia idea che se fai del bene ne riceverai altrettanto».

Ed è proprio qui, dalla solidarietà, che scatta quello che Elisa definisce il suo vero Strike, l’effetto boomerang. Grazie al “Progetto Mascherine”, ha l’occasione di incontrare e avviare una collaborazione con Silvia Dallago, proprietaria del negozio di sartoria italiana “Interno11” di Trento. Collaborazione dalla quale sfociano una serie di appuntamenti sul tema del reuse/recycle proprio in ambito sartoriale. «Abbiamo raccolto i vecchi abiti di cui le persone volevano liberarsi e li abbiamo trasformati in accessori di moda come fasce, cinture e borse. Il mio grande sogno era da anni quello di realizzare abiti handmade e ritrovandomi ogni giorno circondata da stoffe, colori e creazioni mi ha convinta ad impegnarmi maggiormente in questo settore anche con il mio marchio “Bric Collection”, sempre con l’attenzione a evitare gli sprechi e a recuperare tutti gli scarti di lavorazione».

Elisa, ci tiene a sottolinearlo, porta avanti questo impegno anche grazie al sostegno e al supporto di amici, ai quali è grata, che le mettono a disposizione tante competenze per aiutarla ad arricchire e sviluppare il suo brand, ma ha un appello anche per tutti noi: «Il messaggio che voglio portarvi oggi – conclude nel suo video – è che anche i vecchi vestiti hanno diritto ad una seconda chance e quindi se da domani volete fare un cambio armadio e dai vostri vecchi vestiti volete crearne di nuovi o riadattarli, contattatemi e insieme chissà quali creazioni potremo inventarci».

“Strike” è promosso da Agenzia per la Famiglia, Natalità e Politiche Giovanili (APF) della Provincia Autonoma di Trento e Fondazione Demarchi in collaborazione con Cooperativa Mercurio e Smart. Tutti i video degli Striker sono disponibili sul sito www.strikestories.com.

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sabato 3 Dicembre 2022