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Viabilità a prova di renna con i “Renodukt”

Il cambiamento climatico, insieme al riscaldamento globale, ha costretto molti animali ad adattarsi a realtà divenute ostili. È tale il caso anche di duecentocinquantamila renne svedesi, costrette oggi a spostarsi di molti chilometri per poter trovare i gustosissimi licheni di cui abitualmente si nutrono.

Le recenti nevicate miste a pioggia hanno creato sul terreno uno strato di ghiaccio difficile da penetrare, spingendo questa specie a migrare alla ricerca della loro fonte di nutrimento principale. Una migrazione che le ha viste muoversi non soltanto fra i boschi ma talvolta anche lungo la fitta rete di strade, autostrade e ferrovie che percorrono la Svezia.

Ciò ha comportato il rischio di incidenti non soltanto per gli autisti di automezzi ma anche e soprattutto per gli animali, portando così il governo svedese a riflettere su come aiutare le proprie affamate concittadine. Dopo aver preventivamente chiuso alcune delle vie più percorse e trafficate, sono stati costruiti dei ponti ad hoc per le renne: i Renodukt, ideati per lasciare che queste ultime transitino senza causare disagi.

Sebbene l’iniziativa possa apparire meramente come una simpatica notizia, porta in realtà a riflettere non solo sulla preoccupante situazione legata al clima, che sta spaventosamente mutando, ma anche sul brutale intervento dell’uomo sul pianeta. Ai rigogliosi arbusti che popolavano la Terra si sono sostituite spropositate quantità di asfalto, che se da un lato hanno facilitato e velocizzato gli spostamenti umani, dall’altra hanno distrutto e sottratto territorio e nutrimento a migliaia di specie animali.

Un progetto a tutela della biodiversità quello dei “Renodukt”, in grado di restituire alle renne qualche zolla di quel terreno boschivo che negli anni ha combattuto (e perso) un’ingiusta battaglia contro la prepotenza dell’uomo e in grado di donare speranza a tutte quelle specie sacrificate in nome della mobilità e comodità (umana).

Non resta che sperare che questa possa essere solo una delle tante lezioni che l’essere umano dovrà (o meglio, dovrebbe) imparare in materia di convivenza con quegli inquilini che insieme a lui popolano un pianeta che merita d’essere preservato e tutelato.

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sabato 2 Marzo 2024