Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

L’occhio su Trento: la città dalle trentatré torri

Foto di Ilaria Bionda

Dal Doss Trento – la collina che sorge alla destra idrografica del fiume Adige, nei pressi del quartiere di Piedicastello – l’occhio su Trento cade inevitabilmente su alcune delle torri che punteggiano il panorama della città. Come i trentini che entrarono a Trento in un famoso scioglilingua, anche queste torri – più o meno visibili – si possono contare nel numero di trentatré.

La più iconica è sicuramente la Torre Civica: con i suoi 43 metri, la cima merlata e il grande orologio essa svetta su Piazza Duomo, portando sulla sommità la bandiera giallo-azzurra della città di Trento, di cui è senza dubbio diventata il simbolo.

Proseguendo per Via Cavour, dopo aver superato la Torre della Tromba, antica prigione costruita in mattoni, si giunge in Piazza Santa Maria Maggiore, dove a fianco della Chiesa – sede delle congregazioni del Concilio – si erge il maestoso Campanile di Santa Maria Assunta, che con i suoi 53 metri è la torre più alta della città.

Spostandosi verso l’Adige si incontra Torre Vanga, dal nome del principe vescovo che ne ordinò la costruzione: Federico Vanga. Oggi sede espositiva del MART di Rovereto, la torre era un tempo lambita dalle acque dell’Adige e collegata alla sponda opposta da un ponte coperto in legno. Sulle rive del fiume si trovava altresì la poco lontana Torre Verde, presidio dell’antico quartiere portuale di San Martino.

Anche il Torrione Madruzziano deve il nome al principe vescovo che la fece costruire: Cristoforo Madruzzo. Questa massiccia torre circolare si trova in prossimità delle antiche mura cittadine in Piazza Fiera, qui in uno dei pochi tratti rimasti. A svettare sopra ciò che resta delle mura è anche Torre Aquila, nei pressi del Castello del Buonconsiglio.

Addentrandosi tra le strade e i vicoli del centro storico, e abituandosi a guardare in alto, si possono scorgere tra i palazzi numerose altre torri, meno imponenti ma non per questo meno suggestive. In Via S. Trinità si trova la medievale Torre del Massarello, dove vennero ospitati alcuni protagonisti del Concilio; Torre Benassuti e Torre Maestranzi si trovano rispettivamente in Vicolo Benassuti e in Piazza Lodron, mentre la Torre del Deposito sovrasta ancora oggi il Molino Vittoria, in Via Verdi.

Da annoverare sono anche le suggestive – e abitate – case torri: Casa torre Benetti-Mersi in Largo Carducci, Casa torre De Negri in Piazza Duomo e Casa Torre De Negri-Rella in Via San Pietro.

Torre dei Canopi a Civezzano, Torre dei Rochi a Ravina e Torre Franca a Mattarello sono poi solo alcune delle torri nelle frazioni cittadine, che dimostrano come questi edifici erano collocati – probabilmente a scopo difensivo – in tutto il territorio. Chiudono il conto i numerosi campanili, che svettano scandendo il tempo nei pressi delle tante chiese della città.

Approfondimenti
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 4 Marzo 2024