Come mi racconto agli altri? Le otto comunità e LetteraMondo

Riuscireste a parlare della storia e delle tradizioni del vostro Paese tramite un libro? E, se doveste sceglierne uno, quale sarebbe? Il progetto Lettera Mondo, coordinato dall’associazione Popoli Insieme, ha posto questa domanda a otto comunità straniere di Padova: Argentina, Brasile, Camerun, Marocco, Corno d’Africa, Romania, ex Jugoslavia e Cina.

Ne è nata una sfida su Instagram e Facebook, che ha coinvolto una decina di persone per ogni comunità. Oltre a loro, sono state coinvolte otto biblioteche e otto librerie indipendenti di Padova. “Volevamo che ogni comunità straniera avesse come riferimento uno spazio bibliotecario e una libreria”, spiega Leyla Khalil, responsabile e ideatrice del progetto. “In questi spazi, infatti, avrebbero dovuto svolgersi gli incontri di auto-narrazione attraverso i libri, che alla fine, a causa del Covid, si sono tenuti perlopiù online. Ogni incontro partiva da alcune domande: Cosa ho letto degli autori del mio Paese? Mi rappresentano? Cosa è tradotto in Italia? Che immagine arriva, tramite i libri, della mia comunità?”.

Ogni comunità ha scelto tre libri che la rappresentassero per poi arrivare, attraverso una scrematura, a un titolo soltanto, del quale è stata realizzata una video-recensione. La comunità che ha ricevuto più voti sui social ha vinto dei buoni libri. “Le otto comunità hanno colto molto bene la domanda che sta alla base di Lettera Mondo, cioè: Come ci raccontiamo alla cittadinanza?”, dice Leyla. “Molto spesso, infatti, le comunità straniere sono coinvolte principalmente in occasione delle cene etniche, mentre quando si parla di libri vengono organizzati dei festival che sono ‘calati dall’alto’. Siccome lavoro nell’ambito della migrazione, volevo che fossero invece le comunità straniere ad ‘autodeterminarsi’ e a scegliere come raccontarsi alla città di Padova”.

Dopo il processo di “auto-analisi” di ciascuna comunità, ci saranno dei momenti di condivisione con la cittadinanza. I tre libri che ogni comunità aveva scelto a inizio percorso saranno esposti per tutta l’estate negli scaffali delle otto biblioteche coinvolte nel progetto. A settembre, invece, Lettera Mondo parteciperà al festival del quartiere dell’Arcella, “Arcella Bella”.

Ogni comunità ha vissuto il percorso in maniera differente. Alcune conoscevano alla perfezione i titoli che hanno proposto; altre, invece, hanno dovuto fare delle ricerche più approfondite. Due comunità, l’ex Jugoslavia e il Corno d’Africa, non sono Paesi, ma hanno scelto di presentarsi in gruppo. Il Corno d’Africa ha chiesto però di poter selezionare nove libri, ed è arrivato alla fine con tre titoli anziché uno. Sono nati anche degli spin-off di Lettera Mondo, come “yu_libri” e “BrasilLetteraMondo”.

Leyla spiega che le piacerebbe proporre il progetto anche in futuro, per vedere come si svolgerà “fuori dal Covid”. “Gli incontri dovevano tenersi nelle biblioteche e nelle librerie indipendenti, perché volevamo che le comunità straniere approfondissero la conoscenza di questi spazi”, conclude. “L’obiettivo del progetto, infatti, è anche quello di far sì che non ci sembri strano, entrando in una libreria, vedere anche delle persone straniere”.

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martedì 7 Dicembre 2021