Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

L’amore per sé stessi in mostra con Oggimiamo

Oggimiamo è una pagina Instagram motivazionale che mira a sensibilizzare sulla tematica dell’amore sano per sé stessi. Dal 10 settembre il progetto uscirà dal social network e si trasformerà – per la durata di tre settimane – in una mostra, presso la Casa del Quartiere di San Salvario a Torino. Abbiamo avuto l’occasione di intervistare la curatrice della mostra nonché ideatrice del progetto, Paola Forte.

Paola, in che cosa consiste la mostra e qual è il filo rosso che unisce e spiega le opere?

Oggimiamo parte dalla pagina Instagram omonima, dove vengono pubblicati contenuti motivazionali psicologici e yogici. La mostra è una rottura dello schermo per far apparire il messaggio della pagina nella vita reale. L’esposizione è un’esperienza collettiva di illustrazioni collegate tra loro più che da un filo rosso, da un filo rosa (iconico colore della pagina) che unisce artiste e psicologhe per sensibilizzare sulla tematica dell’amore sano per sé stessi. Si tratta di un progetto creato gratuitamente per essere fruito gratuitamente da un pubblico sia femminile sia maschile.

Perché hai ritenuto importante curare una mostra su questa tematica? E perché hai pensato di farlo con questa modalità artistica?

A causa di una malattia importante questo tema ha attraversato la mia vita e mi ha spinta a creare qualcosa di piccolo, ma bello, per gli altri e per me. Ho scelto la modalità artistica dell’illustrazione perché è immediata e riconoscibile da un pubblico che non per forza comunica in italiano, abbattendo la barriera linguistica. In alcuni casi essa si mescola con i miei aforismi, creando una collaborazione tra arte e parola.

All’inaugurazione della mostra saranno presenti, oltre alle artiste, anche delle psicologhe. Questa scelta fa parte del desiderio di normalizzare la richiesta di supporto a figure professionali, spesso ancora considerata un tabù?

L’incoraggiamento alla richiesta di un aiuto è proprio alla base del progetto di Oggimiamo ed è molto importante il fatto che all’inaugurazione saranno presenti delle professioniste pro bono. Già dare un’occhiata alla pagina Instagram implica entrare in contatto con psicologi e psicologhe con diversa scuola di formazione, perché ritengo importante dare un assaggio di tutta la psicologia senza focalizzarsi solo su una scuola di pensiero. Tempo fa ho fatto un sondaggio ed è preoccupante che molte persone non riconoscano ad esempio la differenza tra psicologo e psicoterapeuta… si dovrebbe parlare di più di salute mentale nelle scuole! La psicologia e la psichiatria sono maieutica e medicina per l’anima e mi piacerebbe molto, in futuro, coinvolgere anche psichiatri e psichiatre con una formazione legata alla psicologia.

Il progetto, come ci spiegavi, parte da una pagina Instagram. Quanto ritieni importante parlare di queste tematiche sui social, forse oggi tra le cause di malessere psicologico tra i giovani?

Non rinnego il peso dei social network come fardello per la salute mentale giovanile, ma allo stesso tempo penso che questo sia causato da un utilizzo errato delle piattaforme. Parlando di amore sano per sé stessi ho raggiunto più di diecimila persone. Penso che questo numero, seppur relativamente piccolo online, rappresenti una bella conquista e dimostri che abbiamo bisogno di sentire cose belle e più informazioni sulla salute mentale. Il tutto senza vivere il curarsi o l’approcciarsi a questa tematica con paura per lo stigma che ancora influenza la mentalità di alcune persone poco informate o spaventate. Accettare in modo critico è la chiave per capire.

Approfondimenti
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

venerdì 14 Giugno 2024