Un’occasione per ritrovare se stessi – Emily Orlando

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Perché l’obbligo di stare a casa viene vissuto in modo diverso da ogni persona? Come possiamo superare l’angoscia che talvolta ci prende alla sprovvista e ci fa sentire come un granello di sabbia in balia del vento?

C’è chi non ha la possibilità di vedere il proprio partner, chi con i propri figli non sa più cosa inventarsi, chi si ritrova faccia a faccia con il compagno che ha scelto, senza poter “fuggire” con la scusa di qualche impegno. C’è chi vive in solitudine, per scelta o per sfortunati eventi, e sente l’angoscia di non sapere più cosa fare: non vedere una via d’uscita lo fa sentire in un vicolo cieco. Da qui spesso emergono sentimenti quali depressione, ansia, attacchi di panico, rabbia e frustrazione.

Spesso, in momenti come questi, ci si rifugia nel passato, ripercorrendo le proprie scelte e cercando di capire come sarebbe stata la vita se avessimo preso strade diverse. Il futuro è incerto e non sappiamo dove siano andate tutte le nostre certezze.

Come poter superare tutto questo?

Non possiamo cambiare il corso degli eventi, non possiamo tornare indietro nel tempo né programmare troppo il futuro. Abbiamo però una grande possibilità: quella di immergerci nel presente come mai avevamo fatto prima. Non avendo una “scadenza”, non sapendo cosa faremo domani e nemmeno tra una settimana, possiamo perderci come fanno i bambini quando giocano: loro non si rendono conto del tempo che passa, non programmano ciò che sarà ma vivono intensamente quel momento trovando in loro stessi un’incredibile fonte di energia.

Lo spaesamento, la paura di restare senza un lavoro, la preoccupazione di chi è disoccupato, il non sapere quando si rivedranno i nostri genitori, amici, figli, nipoti sono sentimenti chiaramente comprensibili, ma fissarsi su di essi significa perdere l’enorme possibilità di ritrovare la nostra creatività.

Cosa amavamo fare da piccoli? Con cosa ci perdevamo e quante volte, perdendo di vista gli obiettivi, trovavamo da soli una nuova via da percorrere?

Quando ci fissiamo su qualcosa e non la otteniamo, quando cerchiamo nel passato o nel futuro una qualche consolazione ecco che perdiamo di vista ciò che di magico può capitarci ogni giorno.

Niente accade per caso. Siamo talmente concentrati sulla carriera, sul guadagno e sull’avidità che spesso trascuriamo le cose più semplici: una bella canzone, un cielo stellato, un fiore che cresce. Apprezzando e cogliendo la semplicità degli istanti riusciremo a trovare quell’energia creativa che serve al futuro: abbiamo bisogno di gente appassionata, di gente capace di trovare in se stessa le risorse per uscire dalle situazioni anche più terribili.

Ogni cosa che cerchiamo è già dentro di noi. Bisogna solo fermarsi e accoglierla.

Saremo persone diverse dopo tutto questo? Finché ce lo domanderemo la risposta sarà sempre “no”. Riusciremo ad imparare qualcosa da questa situazione? Di certo, assolutamente sì.

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lunedì 30 Novembre 2020