Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Gelotologia. L’arte di curare con l’ilarità

La gelotologia non è la scienza per confezionare sofisticati o genuini dessert, ma l’arte di curare con l’ilarità (dal greco ‘ghelos’ = risata). Vengono subito alla mente i nasi rossi dei clown in alcuni ospedali, perché possono bastare un paio di guance colorate e una finta caduta per portare un po’ di gioia tra le camere asettiche di degenza. In questi casi, una risata fa guarire almeno dalla noia e, per un attimo, la tristezza della malattia è dimenticata. La Clown Terapy è solo una delle branche di cui si occupa la gelotologia, perché i pensieri positivi scacciano via quelli negativi non solamente se siamo in un letto di ospedale. I primi esperimenti presero il via nella prima metà del Novecento per poi diffondersi a partire dagli anni ’80-’90 soprattutto negli Usa. In Italia nel 1995 Leonardo Spina e Sonia Fioravanti fondano l’associazione !Ridere per vivere! contraddistinta dallo slogan “Comicità è Salute”. Così il dottore divertente entra in sala parto per ridurre il dolore del travaglio, nelle case di cura per malati di Alzheimer, nei reparti di dialisi. Ridere fa bene anche nelle scuole per affrontare e risolvere le cause alla base dei casi di bullismo.
Quando è sentita e viene dal profondo, la risata ha un effetto antistress, rilassa il corpo facendo aumentare l’apporto di ossigeno nei polmoni e scioglie i muscoli.
Molti, negli ultimi anni, anche i corsi per diventare pagliacci professionisti o per imparare a tirare fuori da dentro di sé una risata, cominciando, anche con un po’ di forzatura, a dire ad alta voce “ahahahah” svariate volte.
Non mancano tuttavia le critiche da parte degli psichiatri che lo giudicano un meccanismo falso: una persona, sostengono, dovrebbe sorridere spontaneamente, non per sforzo indotto.
E voi, quand’è stata l’ultima volta che avete riso di gusto? Uno degli iniziatori della Clown Terapia, Hunter “Patch” Adams – reso famoso dall’omonimo film interpretato da Robin Williams – in questo caso direbbe:«Se consideri la vita come una battaglia, sarà una battaglia. Se consideri la vita come un viaggio meraviglioso, diventerà un viaggio meraviglioso».
Nel dubbio, meglio ridere: la battaglia potrà essere più serena ed il viaggio più divertente.

Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

lunedì 4 Marzo 2024