Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Arthur e Greta

Artur viveva in un ecovillage.
Stanco del suo ufficio, dove lavorava grazie alla laurea in ingegneria. Annoiato e stressato, nonostante la giovanissima età. Aveva deciso che quello era il posto in cui voleva stare, almeno per un po’. Ma non era solo questo che lo aveva spinto a fare una simile scelta. Lui amava intensamente la Terra: l’ambiente, la natura, il bosco, il mare, il verde, il blu.

Era partito con un bus per un viaggio che in aereo gli avrebbe richiesto due ore forse. E dopo averne impiegate più di dieci era arrivato lì, dove in cambio del suo lavoro sarebbe stato ospitato per un anno.

Nel villaggio, organizzato a livello cooperativo, c’erano molte abitazioni costruite con il metodo terra e paglia e alcune di queste strutture erano pensate per accogliere spazi comuni in cui svolgere seminari o più semplici incontri della popolazione. I bagni non avevano gli scarichi che comunemente conosciamo, ma erano toilette compostanti, per ridurre l’uso di acqua e trasformare tutto in concime organico. La maggior parte dell’energia era prodotta con pannelli solari o con altri metodi a basso impatto ambientale.

Neanche a dirlo, le parole chiave del luogo erano ecologia, sostenibilità e autosufficienza. Ma anche condivisone di idee e pensieri, confronto attraverso la meditazione e comunicazione non violenta. Arthur lì faceva di tutto: lavori di manutenzione, cura dei giardini e coltivazione degli orti basata sulla permacultura, organizzazione di eventi, laboratori per raccontare anche a nuovi interessati la vita di un villaggio ecologico e tantissimo altro.

La comunità con cui viveva spiegava che quello stile di vita altro non era che l’espressione della loro connessione con la Terra; un prendersene cura e agire responsabilmente.
Visto da fuori, sembrava tutto piuttosto lontano e difficile da comprendere; per lui, al contrario, era un vero ritorno alla semplicità. Perché lì dentro si sentiva proprio bene e perché sapeva di dare una chance in più alla sopravvivenza del pianeta.

Artur and Greta. IMMAGINE

Probabilmente è così anche per le molte altre persone che oggi scelgono quest’alternativa.
Il numero degli ecovillage continua a crescere, anche in Italia dove è attiva la rete RiveRete Italiana Villaggi Ecologici – che li riunisce seguendo l’esempio a livello internazionale di GenGlobal Ecovillage Network.

Sono insediamenti permanenti, più o meno se si considera che molti non resistono più di alcuni anni. Ma sono anche luoghi in cui trascorrere brevi periodi, per staccare dalla quotidianità e dalla frenesia della città e vivere un contatto diretto con ciò che ci circonda.
Ricordandoci di Greta e, naturalmente, di Artur.

Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

giovedì 8 Dicembre 2022