Giovani e Lavoro: Filippo d’Albero, ingegnere, imprenditore e personal trainer

Filippo d’Albero è un giovane ingegnere con la passione per lo sport. Quando aveva 26 anni, ha unito le competenze ingegneristiche a quelle nell’ambito del fitness per avviare un’attività tutta sua: un’azienda di consulenza e vendita che offre al mercato i migliori attrezzi da palestra per la forza.

Filippo, come sei passato dall’ingegneria al fitness?

«Ho studiato ingegneria perché mi interessava e offriva buone opportunità lavorative. La mia vera passione, però, era il fitness, a cui mi dedicavo nel tempo libero sia allenandomi che studiandone la teoria. Andando in palestra, ho notato varie lacune teoriche, diffuse tra la gente, sul fitness. Ho iniziato, perciò, a condividere le mie competenze con gli altri, pubblicando articoli, post sui social e video. Quando, poi, la mia opinione ha ottenuto una buona risonanza, ho trasformato la mia passione in lavoro, avviando un’attività per vendere attrezzi da palestra per la forza di massima qualità e rigorosamente Made in Italy.»

È un progetto molto ambizioso. Da dove è nata questa idea?

«Ho notato, con dispiacere, che oggi nel mondo del fitness altri paesi sono più avanti del nostro e hanno palestre molto più attrezzate. Qualche anno fa non era così: soprattutto nell’ambito meccanico – la mia specializzazione – eravamo all’avanguardia e io vorrei riuscire a compensare, col mio lavoro, quest’attuale carenza.»

Come mai quest’inversione di rotta?

«Oggi molte palestre investono più nel wellness che nel fitness: alcune di esse non hanno attrezzi nuovi, ma hanno un centro benessere ben fornito. Fitness e wellness sono due elementi distinti: il primo riguarda l’allenamento fisico (o “la misura delle capacità atletiche e delle prestazioni della persona”). Il secondo, invece, va oltre: si rifà alla cura della persona in ogni suo aspetto. Sintetizzando? Moltissime “palestre” sono centri wellness in cui ci su può anche dedicare al fitness.»

Sui social parli molto di te e del tuo passato. Quale messaggio vuoi trasmettere ai tuoi followers attraverso i tuoi racconti?

«Quando condivido i miei contenuti vorrei mostrare la mia vera personalità e il mio vero carattere. So che, parlando di lavoro, sembro involontariamente una persona seria, un po’ presuntuosa o scorbutica. In realtà, chi mi conosce sa che non è assolutamente così: mi piace ridere, scherzare, stare con gli amici. Inoltre, quando la gente comune osserva qualcuno sui social, tende a credere che quella persona non abbia dovuto impegnarsi per raggiungere il suo scopo. Ovviamente non è così… parlo di me sperando di farlo capire a chi mi segue.»

Cosa consiglieresti a un giovane aspirante imprenditore, con una buona idea ma che non sa come iniziare?

Il primo suggerimento è di lanciarsi, senza aver paura di sbagliare: chi aspetta il momento giusto per aprire un’attività, non la avvierà mai. L’importante non è “non fare errori”, ma affrontarli nel modo giusto: essere disposti ad imparare, a farsi aiutare e a migliorarsi ogni giorno, ricordandosi che anche i piccoli passi, apparentemente insignificanti, nel lungo periodo fanno la differenza.

 

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sabato 10 Aprile 2021