Giovani e lavoro: Fabrizio, l’uomo dietro le App che ci semplificano la vita

Fabrizio Rizzonelli, laureato in informatica e sviluppatore di software, 28 anni che dal curriculum sembrano almeno il doppio, contagia con la sua energia prima ancora di iniziare a parlare. È un ottimo esempio di un fatto che spesso sorprende i non addetti ai lavori: quello del programmatore è un mestiere creativo, frequentato da individui vulcanici, sportivi e che coltivano gli interessi più vari. Tanto che Fabrizio non ha esitazioni ed è chiaro fin dalle prime battute: «il nostro è un mondo bellissimo, forse il migliore in cui lavorare oggi», dando prova di una concretezza e una consapevolezza di sé di certo fuori dal comune.

Trentino di nascita, racconta che, dopo il diploma in un istituto tecnico informatico, non era nemmeno certo di proseguire gli studi. Ha deciso all’ultimo di iscriversi alla facoltà di informatica di Povo, dopo aver valutato anche matematica, deciso a studiare «qualcosa che lo appassionasse e garantisse opportunità di lavoro».

Un tema, quello del lavoro, che spesso i diciottenni italiani non prendono troppo in considerazione al momento di scegliere un ciclo di studi. E qui il discorso divaga sulla scuola che marginalizza le discipline scientifiche e non fornisce ai suoi studenti un orientamento adeguato sulle possibilità che offre “il mondo di fuori”, finendo per allontanarli dalle facoltà più richieste dal mercato.

Quando parla di Belka, l’azienda per cui lavora, traspare la soddisfazione di farne parte. È una realtà giovane, tra le più interessanti sul territorio trentino: nessun under 40, quasi tutti under 30, qualcuno con addirittura meno di 20 anni.

Il team di Belka si occupa soprattutto del miglioramento di app e servizi online di altre aziende, dal punto di vista dell’interfaccia e della facilità di utilizzo per l’utente. Se, con il vostro smartphone, vi è capitato di pensare «che bene che è fatta quest’app!», è possibile ci fosse lo zampino di Fabrizio!

Quando gli chiediamo cosa conta, secondo lui, per costruire un percorso di successo, ci dà più di una risposta. Innanzitutto, le competenze: quando ci si affaccia sul mondo del lavoro è importante sapere delle cose, ed essere disposti a impararne delle altre. Poi, la capacità di costruire rapporti personali e professionali di qualità: basti pensare che lui stesso, per trovare il primo lavoro, ha seguito i consigli di un esercitatore incontrato durante gli studi, rimasto colpito dalla sua preparazione. Quindi, la consapevolezza di dove si vuole arrivare e la capacità di fare sacrifici per raggiungere i propri obiettivi, anche mollando tutto e ripartendo da zero. Infine, un pizzico di fortuna, da saper sfruttare quando se ne presenti l’occasione.

Dopo avergli rubato fin troppo tempo, gli chiediamo che consiglio pratico si sentirebbe di dare a chi, oggi, è fresco di diploma di maturità ed è indeciso su che strada prendere. Fabrizio non ha esitazioni: «studiate qualcosa di scientifico!».

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venerdì 7 Agosto 2020