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Giovani e lavoro: Elisa Holzer, tra lingue straniere, immobiliare e musica

Elisa Holzer, classe 1994, laureata in Mediazione linguistica a Trento, ci racconta la sua esperienza nel mondo del lavoro e dell’immobiliare.

Qual è la tua formazione e che aspirazioni avevi in ambito lavorativo?

Ho sempre amato le lingue straniere e per questo ho frequentato il Liceo Linguistico, dove ho avuto la fortuna di imparare molto bene l’inglese, il russo e, soprattutto, il tedesco – del quale raggiunsi già allora il livello C1 e ora possiedo il patentino di bilinguismo -. In seguito mi iscrissi alla facoltà di Mediazione Linguistica, dove, a differenza di chi non l’aveva mai studiato prima, le forti basi di tedesco mi avvantaggiarono.

In triennale mi laureai con una tesi sulla relazione tra l’apprendimento delle lingue straniere e la musica, coniugando così due mie passioni: suono, infatti, il sax alto in alcune bande, tra cui quella del mio comune di nascita, Lavis, dove sono anche membro del direttivo da circa sei anni e mi occupo di tutta la parte amministrativa. È impegnativo e dispendioso in termini di tempo ma mi dà molta soddisfazione e mi permette di creare una rete di conoscenze disparate per età, provenienza ed estrazione: la musica ci lega tutti. Purtroppo non sarebbe possibile mantenersi con questa professione, per cui fin da subito decisi di continuare negli studi. Mi laureai così anche alla magistrale in Mediazione Linguistica, Turismo e Culture con una tesi su un percorso culturale lungo la Val di Non, incentrato sulla figura di San Cristoforo, protettore dei viandanti. Entrambe le mie tesi erano scritte in tedesco, la lingua che più mi contraddistingue: mi ritrovo nella sua costruzione precisa, in cui ogni singola parola ha un suo posto all’interno della frase. È metodica come me.

Come hai potuto spendere queste tue abilità linguistiche nella ricerca del lavoro?

Nel momento in cui mi sono candidata per una posizione amministrativa in una multinazionale tedesca che operava in ambito immobiliare. Non avrei mai pensato di poter accedere a questo campo: puntavo su quello turistico. Alla fine però mi sono appassionata, non tanto per l’aspetto delle vendite di cui si occupano i miei colleghi agenti immobiliari, ma tutta la parte di marketing e promozione delle proprietà. Da circa un anno e mezzo mi sono spostata a lavorare per un’agenzia immobiliare locale, Zelo Real Estate, dove mi occupo di tutta la parte di back office: la preparazione della documentazione, l’archiviazione, il primo contatto con i clienti, sia di persona che telefonicamente, la contabilità e la fatturazione, e poi tutto l’ambito marketing, promozionale e social, che è la parte che preferisco. Nel complesso la mia figura professionale opera su due fronti: rappresento il punto di riferimento per i clienti, ma soprattutto per gli agenti, con i quali formiamo una squadra.

Cosa consiglieresti a chi ha una formazione simile alla tua e si affaccia al mondo del lavoro?

Di non precludersi nessuno sbocco e di considerare tutte le opportunità: spesso con il mio titolo di studio si pensa di poter solo accedere all’insegnamento o al settore turistico, che in realtà è tra i più saturi. È importante invece non fossilizzarsi ma mettersi alla prova anche in ambiti che inizialmente non si sarebbero considerati, come ho fatto io con l’immobiliare.

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sabato 2 Marzo 2024