Giovani e lavoro: Annalisa Manara, make up artist e insegnante di danza

I progetti di vita a volte sono chiari, a volte meno. Prima si fanno, poi si disfano, si ricostruiscono e reimmaginano finché serve. Finché la strada che hai scelto senti che è davvero quella giusta e quello che fai a livello professionale lo senti davvero tuo. È questo il caso di Annalisa Manara, 35enne trentina che, pur tra alti e bassi e ostacoli indipendenti dalla sua volontà, ha saputo costruirsi un mix professionale adatto a lei, senza mai abbandonare nessuna delle sue passioni…

Annalisa, tu di che cosa ti occupi oggi?

«Sostanzialmente posso dire di avere due lavori, due part time, anche se entrambi come libera professione e non come dipendente. Durante l’anno, da settembre a maggio, sono prevalentemente insegnante di danza moderna e contemporanea alla DLab di Trento, mentre da maggio a settembre mi dedico di più alla professione di make up artist nei settori del wedding e della moda/pubblicità».

Come sei arrivata a costruirti questo mix di professionalità così diverse?

«Il mio progetto originario, da ragazza, era quello di diventare ballerina professionista. A 18 anni ho studiato allo IALS di Roma con una borsa di studio in danza, poi ho studiato in una compagnia di Mantova ed ero ben avviata su quella strada, purtroppo però per un problema fisico ho dovuto abbandonare a malincuore quell’idea e ripensare il mio futuro su altre traiettorie».

La danza però non l’hai lasciata in modo definitivo?

«No, per me era troppo importante. Non potevo pensare di fare la ballerina professionista ma per fortuna ho potuto continuare come insegnante di danza, tenendomi stretta questa grande passione fino ad oggi e potendola così trasmettere agli altri».

E al make up quando ti sei avvicinata?

«I primi passi li ho fatti nel 2009 a Bologna, con un corso che ho seguito tutti i lunedì per un anno intero, pur considerandolo solo un extra che mi incuriosiva e poteva essere comunque utile all’interno del mondo dello spettacolo. Quando nel 2012 ho capito che poteva essere davvero il mio lavoro, un’alternativa alla danza che mi era preclusa, ho fatto un corso intensivo di 6 mesi alla People Make Up di Barcellona prendendo il diploma di make up artist».

A Trento come sei riuscita a crearti un mercato, una clientela tutto da zero?

«Dovevo rimanere in realtà a vivere in Spagna, ma proprio mentre studiavo a Barcellona è venuto a mancare mio padre e ho cambiato di nuovo programma, scegliendo di vivere a Trento per stare vicino alla mia famiglia. Qui ho ripreso a insegnare danza e, grazie al passaparola, ho iniziato con i primi clienti per il make up. In breve mi sono ritrovata ad avere due lavori veri e propri, entrambi legati alle mie passioni. Non scompongo l’atomo, dico sempre, ma faccio quello che mi piace e per me è già un bellissimo traguardo».

E io sono d’accordo con te, complimenti e grazie Annalisa!

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giovedì 25 Febbraio 2021