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Ferie: perché sono importanti e come viverle al meglio

L’estate. Basta sentirla arrivare, anche solo da lontano, magari già a marzo, quando ancora siamo alle prese con una timida primavera, e il pensiero, anno dopo anno, è sempre lo stesso: mare, montagna, lago, relax… in una parola, ferie! Sì, “estate” fa rima con “ferie”. Basta lavoro e basta pensieri, è giunto il momento di una meritata parentesi da dedicare interamente e solo a noi. Eppure, nonostante tutti le attendano a lungo, di fatto molti italiani rinunciano a godere di tutti i giorni di ferie previsti.

Pandemia a parte, secondo i dati raccolti da Vacation Deprivation, indagine di Expedia che ogni anno osserva i comportamenti dei vacanzieri di buona parte del mondo, l’Italia è tra i Paesi che garantisce un maggior numero di ferie retribuite ai suoi lavoratori, superata solo da Spagna, Portogallo e, prima in classifica, Austria, ma allo stesso tempo è il Paese europeo che tradizionalmente ha una maggiore percentuale di ferie non godute. Le cause possono andare dalla generale difficoltà nel pianificare per tempo le vacanze alle scarse possibilità di spesa, dalle resistenze del capo a concedere le ferie al fatto che, una volta partiti, alcuni non riescono comunque a rilassarsi perché mantengono lo stesso il contatto con il lavoro tramite mail, messaggi o addirittura video-call. A quel punto, che senso ha spendere denaro ed energie per viaggiare?

Le cose sembrano andare diversamente negli altri Paesi d’Europa e del mondo, dove se da una parte i giorni di ferie garantiti ai lavoratori sono meno, dall’altra le persone sembrano avvertire molto meno i problemi di cui sopra. Dunque, cosa fare? Innanzitutto, vale la pena capire perché le ferie sono importanti, al di là di quel che sappiamo già per senso comune, e perché è importante goderne fino in fondo.

Alternare la routine lavorativa a dei periodi di riposo è un vero e proprio bisogno fisiologico dell’essere umano, che necessita sia di routine che di momenti di rottura, dove ha la possibilità di rilassarsi cambiando completamente orari, abitudini e gesti quotidiani. Soddisfare questo bisogno garantisce una maggiore produttività, concentrazione, creatività e salute generale. Parola di scienza. Ma perché ciò avvenga è fondamentale vivere i momenti di pausa nel modo giusto, pena il rientro dalle ferie con un carico addirittura maggiore di stress. Per farlo, basta seguire un paio di semplici regole d’oro.

La prima: organizzazione. Prendiamo spunto dai Paesi del Nord Europa, rimbocchiamoci le maniche e, possibilmente, cerchiamo di pianificare e prenotare le ferie con largo anticipo, per la gioia di tutti. Di tutti, esatto, perché programmare le nostre vacanze mesi prima della partenza significa affrontarle con maggior serenità, da parte nostra come da parte dell’intera famiglia e, non da ultimo, del nostro ambiente di lavoro. Sarà decisamente più facile avere il benestare di colleghi e superiori se eviteremo di fare tutto all’ultimo minuto.

La seconda: metterci la testa. È inutile stare allungati sul lettino di una spiaggia se con la mente ritorniamo continuamente al lavoro o ci facciamo prendere dalla smania di riempire ogni momento della nostra vacanza con attività di ogni genere, di fatto sostituendo alla routine lavorativa una seconda routine ancora più pesante. Durante le nostre ferie, cerchiamo di rilassarci sul serio. Dimentichiamo lavoro, faccende da sbrigare, il ticchettio dell’orologio e, soprattutto, le notifiche del nostro smartphone.

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martedì 6 Dicembre 2022