Chiudi

Un'esperienza su misura

Questo sito utilizza cookie tecnici e, previa acquisizione del consenso, cookie analitici e di profilazione, di prima e di terza parte. La chiusura del banner comporta il permanere delle impostazioni e la continuazione della navigazione in assenza di cookie diversi da quelli tecnici. Il tuo consenso all’uso dei cookie diversi da quelli tecnici è opzionale e revocabile in ogni momento tramite la configurazione delle preferenze cookie. Per avere più informazioni su ciascun tipo di cookie che usiamo, puoi leggere la nostra Cookie Policy.

Cookie utilizzati

Segue l’elenco dei cookie utilizzati dal nostro sito web.

Cookie tecnici necessari

I cookie tecnici necessari non possono essere disattivati in quanto senza questi il sito web non sarebbe in grado di funzionare correttamente. Li usiamo per fornirti i nostri servizi e contribuiscono ad abilitare funzionalità di base quali, ad esempio, la navigazione sulle pagine, la lingua preferita o l’accesso alle aree protette del sito. Comprendono inoltre alcuni cookie analitici che servono a capire come gli utenti interagiscono con il sito raccogliendo informazioni statistiche in forma anonima.

Prima parte6

cm_cookie_cookie-wp

PHPSESSID

wordpress_test_cookie

wordpress_logged_in_

wordpress_sec_

wp-wpml_current_language

YouTube1

CONSENT

Scopri di più su questo fornitore

Google3

_gat_

_gid

_ga

Scopri di più su questo fornitore

Essere influencer: Ilaria Salzotto si racconta

Ilaria Salzotto è una ragazza sprintosa e solare originaria di Loreto di Fossano in provincia di Cuneo, la “Granda” del Piemonte. È cresciuta in una famiglia contadina da generazioni: terra, animali e tanta fatica. Lei però ha imboccato una strada… diversa. L’abbiamo incontrata e ce l’ha voluta raccontare.

Ilaria, come sei diventata una web influencer?

«Il mio percorso artistico inizia a 17 anni all’accademia dello spettacolo MoMa di Milano. Ho lavorato per molti anni come modella, arrivando persino alla finale di Miss Italia, a Salsomaggiore. Il mio obiettivo era però quello di dimostrare che Ilaria non era solo la Barbie bionda con gli occhi azzurri. Da ragazza, ho rinunciato a molte cose per studiare, fare corsi, leggere: la conoscenza per me è alla base di tutto. Sono diventata così una presentatrice, lavorando per quindici anni per l’emittente televisiva piemontese Telecupole. Avevo però bisogno di esprimermi maggiormente e dopo tanti anni quel posto era diventato “stretto”, senza possibilità di crescita professionale e personale. Ho cominciato così a preparare un “piano B”: avevo acquisito un seguito notevole sui social e così ho deciso di aprire il mio personale blog di cucina “In cucina con Ila.” Ricette veloci, alla portata di tutti e di tutte noi donne lavoratrici e mamme. Le persone hanno iniziato ad interagire, inviandomi ricette che poi io riproponevo. Ho deciso quindi di aprire una pagina Instagram e nell’arco di pochi mesi ho raggiunto i 20 mila followers.»

Qual è stata la tua “chiave” per arrivare a così tante persone?

«Mi viene difficile rispondere a questa domanda, però ho ragionato molto sul mio “caso”. Credo di aver trovato il modo giusto per mettere insieme le tante Ilaria che formano la mia persona: la mia pagina Instagram racchiude tutto ciò che sono. Oggi mi ritrovo ad avere giovanissime amanti della moda che mi seguono, famiglie, persone più anziane che hanno imparato ad usare i social, amanti di cucina, amanti della natura, appassionati di libri. Un popolo unito da un unico scopo: la condivisione. Io ogni giorno sono con loro, così come sono nella mia quotidianità. Ho scelto di non nascondermi dietro ad una maschera e credo sia il modo migliore per “stare insieme”. Parto sempre da una mia esperienza e solo dopo mi permetto di riproporla. Spesso rinuncio anche a lavori perché non fanno parte della mia filosofia di vita: voglio sempre essere sincera e cristallina.»

Tanti giovani vorrebbero diventare influencer…

«Sembra un lavoro facile… indubbiamente è uno dei “lavori del futuro”. Quando parlo con i più giovani, che spesso hanno tantissimi talenti, dico loro sempre che non basta avere tantissimi follower: conta l’empatia che instauri tra il mondo virtuale e quello reale. Followers è un nome tecnico ma dietro quel nome ci sono persone reali, tanti cuori. Io non ho mai amato troppo la tecnologia (pensate, amo la scrittura a mano) ma ho voluto aprire la mente e ho provato a portare il cuore in un sistema “freddo” ed a quanto pare ci sono riuscita. Lavoro ogni giorno con tanto impegno e pazienza perché, come si dice “tutto subito… poi finisce subito”, dedizione e tempo dedicato portano invece i risultati. Se dovessi dare un consiglio ai più giovani direi “Siate voi stessi, nulla di costruito, perché dentro di voi ci sono già le vostre infinite possibilità”.»

Approfondimenti
Lascia un commento

I commenti sono moderati. Vi chiediamo cortesemente di non postare link pubblicitari e di non fare alcun tipo di spam.

Invia commento

Twitter:

  • Il #Moltiplicazionifestival 2022 ha avuto tra i suoi protagonisti i green content creator Alice P ...
  • Nel corso del #Moltiplicazionifestival è stato proiettato il documentario “PrimAscesa – la m ...
  • Tra gli eventi di apertura del Moltiplicazioni 2022, si è tenuto un dialogo d’ispirazione ince ...
  • Vi raccontiamo in quest'approfondimento l'incontro "Siamo Ovunque. Dialoghi ed esplorazioni sul m ...
  • La nostra redazione, lo scorso fine settimana, ha seguito il #moltiplicazionifestival di Rovereto ...
  • Puntuale come ogni anno, prima della fine dell’estate, anche nel 2022 è tornato Poplar Festiva ...

sabato 3 Dicembre 2022