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Aperol Spritz: qual è la sua storia?

Come spiega il video della pagina Instagram di Max Corona | Storie di Brand , l’Aperol Spritz è il re di tutti gli aperitivi, la sua combinazione di dolcezza, amarezza e freschezza lo rende una scelta ideale per quel momento della giornata caratterizzato da relax e socializzazione prima della cena o prima del pranzo. Ma da dove viene l’Aperol Spritz e qual è la sua storia? In questo articolo, esploreremo le origini di questo iconico drink italiano e scopriremo come è diventato un simbolo dell’estate e del lifestyle italiano.

L’Aperol è un amaro italiano prodotto dalla società italiana di bevande alcoliche Campari. Fu creato per la prima volta nel 1919 dai fratelli Silvio e Luigi Barbieri che avevano una piccola distilleria a Padova. Uno dei fratelli si ammala di polmonite e va a curarsi a Cortina. Non riuscendo a stare con le mani in mano, passeggia nei boschi, raccoglie piante ed erbe che, una volta tornato a casa, mescola in una bevanda che risulta essere dolce e dissetante.

Il nome Aperol deriva dalla parola aperitivo in francese “aperò”. Negli anni Trenta il liquore viene pubblicizzato come un prodotto adatto alle donne, dal momento che era leggero e aiutava la digestione. Veniva addirittura pubblicizzato come un prodotto per mantenere la linea.

L’Aperol Spritz, come lo conosciamo oggi, è stato creato nel 1950, quando l’Aperol fu combinato con il tradizionale spritz veneto fatto da vino e selz. Questa combinazione ha dato vita al classico Aperol Spritz, un cocktail frizzante e rinfrescante con un equilibrio perfetto di dolcezza e amarezza, caratterizzato da un colore arancione brillante.

Nel corso degli anni, l’Aperol Spritz è diventato molto più di un semplice cocktail; è diventato un simbolo di uno stile di vita italiano. L’aperitivo è un momento di socializzazione e relax, in cui gli amici si riuniscono per godersi una bevanda e uno spuntino leggero prima della cena. L’Aperol Spritz incarna perfettamente questa atmosfera conviviale e informale, e rappresenta lo spirito dell’estate italiana.

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mercoledì 17 Aprile 2024