Fulminacci in città, grazie alla bottarga
Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, la sera del 21 agosto 2026, ha tenuto un concerto del suo tour estivo in Sardegna, ad Alghero. A parte la sua bravura artistica in generale, ciò che ha stupito è stato il suo outfit, curioso per una sera d’agosto in un’isola molto calda: pantaloni lunghi, camicia a maniche lunghe, cravatta e mocassini. Ancor più sorprendenti sono state le sue ghiandole sudoripare ascellari che pare non abbiano prodotto una sola goccia di sudore, stando alla sua camicia di colore uniforme. Ma mettiamo da parte le sue ascelle e parliamo del concerto: uno show entusiasmante e coinvolgente in cui la musica ti attraversa fin sopra la punta dei capelli. Delle sue abilità canore e da musicista non c’erano dubbi, ma ciò di cui è stato veramente capace è stato il dialogo e la partecipazione del pubblico. Scelte e presenze non scontate all’interno della band sono state il sax e la tromba, oltre alle canoniche chitarre, basso e batteria. Musicisti ballerini, abili in coreografie divertenti, specialmente durante l’esecuzione della canzone ‘Tattica’. Fulminacci ha saputo accattivarsi il pubblico sardo con brevi e semplici ma incisive parole con cui ha ringraziato la terra che lo stava ospitando:
“Volevo ringraziare tutti quelli che si chiamano Efisio, Bonaria, Gavino e Pisciottu Maurizio (Salmo). Poi ringrazio la lettera U, il porto, il parco, il palco, le maestre, le maestranze, il maestrale, la lattuga, la bottega e la bottarga. E poi soprattutto volevo ringraziare tutti voi e questa terra fierissima che custodisce il segreto del tempo, uno scoglio immenso dove la bellezza ti trafigge senza chiedere permesso. Grazie.”
Quasi due ore di concerto sono letteralmente volate, stupendosi lui stesso di essere arrivato alla fine. Dopo aver cantato col pubblico il ‘nananana’ di Santa Marinella si è congedato eseguendo la sua hit del momento, portata a Sanremo, Stupida sfortuna, in una sera di ‘troppa notte e poca luna’.
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sabato 22 Agosto 2026