Buon compleanno Ghostbusters

Trent’anni da acchiappafantasmi

Uscito nelle sale americane nel giugno 1984, Ghostbusters è ormai un vero e proprio cult, rientrando appieno in quella ristretta categoria di pellicole (realizzate per lo più proprio in quel medesimo periodo storico) che riguardi sempre volentieri e che, a distanza di anni, continuano a divertire e a emozionare. Un cast di primo livello (su tutti Bill Murray e Dan Aykroyd), una colonna sonora di successo, battute e sketch che sono entrati di diritto nella storia del cinema; e ancora un sequel (1989), due riproposizione in cartoni animati e un merchandising che ancora oggi attrae collezionisti e appassionati. Tutto questo in 105 minuti di puro intrattenimento, come nella migliore produzione statunitense. La trama la conosciamo bene e non siamo a “rischio spoiler”: sbattuti fuori dal mondo accademico per scarsa produttività ai tre acchiappafantasmi (è vero, sono quattro, il povero Winston non lo ricordano in tanti perché si unisce solo successivamente al gruppo) scienziati universitari di parapsicologia, non rimane altro che rimboccarsi le maniche e investire tutto in un modello di business ancora inesplorato ma che si rivelerà alquanto fiorente. Inizialmente bollati come banali ciarlatani riusciranno, in breve, a conquistare successo, popolarità e riconoscenza fino allo scontro finale con Gozer, un semidio sumero intenzionato a distruggere l’umanità sotto le sembianze dell’iconico Stay Puft Marshmallow Man, la mascotte in abiti marinareschi di una nota marca di marshmallow. Poco a poco Peter, Ray, Egon e Winston, con i loro zaini protonici, le ghost-trap, la Cadillac targata Ecto-1 e il verdognolo Slimer hanno smesso di essere semplici personaggi e oggetti di fantasia conquistando un posto di rilievo nella cultura pop e nel cuore di almeno due generazioni di spettatori. E pensare che tutto nacque dall’autentico interesse di Aykroyd in persona (autore della sceneggiatura insieme a Harold Remis, recentemente scomparso) per l’occulto e che lo script originale, più complesso e ambizioso, prevedeva la partecipazione nei ruoli dei protagonisti di altre due star della cinematografia anni ’80 (esplose, proprio come Murray e Aykroyd, al Saturday Night Live): il blues brother John Belusci e Eddie Murphy. Furono la morte per overdose di Belusci e i concomitanti impegni sul set di Murphy (stava girando il primo episodio della fortunata trilogia di Beverly Hills Cop) a determinare una ridefinizione del cast. Il trentesimo compleanno del film impone adeguati festeggiamenti e, mentre è stato già fissato al 2015 l’inizio delle riprese del terzo capitolo (sul web impazzano già le prime indiscrezioni), è di questi giorni la conferma che Ghostbusters tornerà, restaurato, nei cinema italiani il 18 e 19 novembre.

Cultura
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mercoledì 4 ottobre 2017