Una favola moderna

Una favola moderna

Alice cammina nel Paese delle Meraviglie. È appena scesa da un barcone vecchio, sporco ed affollato. Cammina a piedi nudi sulle coste assolate della Sicilia, con i vestiti maleodoranti, impregnati di sudore e salsedine.

Ha fatto un lungo viaggio sfidando la vita perché la morte, lei, l’ha già incontrata.
L’uomo bianco spinge, tira, strappa, urla. “È tardi, è tardi, è tardi!”
Alice ha paura. Non comprende quelle parole.
Così procede in questa nuova terra folle, fidandosi dei sorrisi che la circondano.
Si specchia in essi per trovare la libertà ma viene ghermita e portata sui marciapiedi.
Alice è frastornata. Il suo corpo sferzato, corroso, percosso, sgretolato.
Le luci delle auto sembrano occhi di gatti striati che esplodono nella notte, come le stelle che amava osservare nel cielo terso della propria terra.
Alice ora è una brava bambina.
Vestita per bene, pronta a dire sempre di sì, ubbidiente.
Sfoggia vestiti eleganti e non fa domande.
Ora è nel Paese delle Meraviglie e comincia la sua favola.
C’era una volta…

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giovedì 27 aprile 2017