L’app che ti trova la stanza

Con Coinquilinity la convivenza diventa easy

Solo un dato: il 63% delle persone cambia appartamento a causa di problemi di convivenza. Quanto sia difficile trovare il coinquilino ideale, lo sanno bene gli studenti fuori sede, alle prese ogni inizio di anno accademico con l’estenuante ricerca di una casa da condividere. Cinque universitari bolognesi, quattro all’ultimo anno di economia, uno laureando in ingegneria informatica, hanno provato a fornire una soluzione al problema. Dal loro ingegno è nata Coinquilinity, l’applicazione che promette di semplificare la ricerca di persone con cui dividere l’alloggio. Il meccanismo è semplice: basta registrarsi sul sito e indicare la città e le proprie preferenze per ottenere una lista di persone e di stanze che rispondono ai requisiti. È dunque finita l’epoca degli annunci appesi a tappezzare i muri delle facoltà?
A due mesi dal lancio, la piattaforma vanta già 500 persone iscritte e più di 100 annunci inseriti. I cinque ragazzi bolognesi si stanno impegnando molto nell’iniziativa, partecipando anche a premi e concorsi per raccimolare i finanziamenti necessari a sviluppare ulteriormente l’applicazione. E il primo riconoscimento è già arrivato: Coinquilinity si è aggiudicata, assieme ad altri due progetti, il premio Una nuova idea d’impresa, il concorso promosso dall’Associazione Innovami che mette in competizione tra loro idee innovative d’impresa. A Coinquilinity sono andati 1000 euro in denaro e 2000 euro sotto forma di servizi.

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sabato 14 luglio 2018