Elezioni Europee 2019: cosa stiamo votando?

A meno di una settimana dal 26 maggio proviamo a orientarci tra competenze e istituzioni europee

La campagna elettorale per le europee ha inasprito i toni della nostra politica interna. Una lotta all’ultimo sangue quella tra i partiti italiani che a colpi di percentuali e sondaggi, proiettano le tematiche nazionali nella competizione europea perdendo di vista il senso di questa tornata elettorale. A noi elettori cosa resta? Solo slogan più simili a pubblicità che a programmi politici.
Che si tratti di strenui sostenitori del “prima gli italiani” o di moschettieri del “restiamo umani”, la realtà è che di questa Europa che piace a tutti e a nessuno ne sappiamo veramente poco.

Il 26 maggio ci recheremo alle urne per rinnovare il Parlamento europeo, composto da 750 membri, unica istituzione eletta direttamente dai cittadini. L’Italia sarà suddivisa in 5 circoscrizioni: nord-est, nord-ovest, centro, sud e isole. Si vota con la classica croce sul simbolo della lista e si potranno esprimere fino a 3 preferenze che dovranno tener conto della differenza di genere includendo almeno un uomo o almeno una donna tra i nomi indicati. La legge elettorale in vigore prevede l’assegnazione proporzionale dei seggi per le liste che supereranno la soglia di sbarramento fissata al 4%.

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Ma cos’è il Parlamento Europeo e come funziona? Per capirlo e valutare l’effettiva democraticità delle istituzioni europee messa in dubbio durante la campagna elettorale, ecco una breve panoramica sulle principali istituzioni dell’Unione Europea. La Commissione, composta da tecnici e personalità di spicco selezionate dagli esecutivi nazionali per competenze e capacità, detiene il monopolio dell’iniziativa legislativa ed incarna l’esecutivo, e quindi il governo dell’UE. Due Consigli, la cui confusione con il Consiglio d’Europa causa spesso strafalcioni politici: il Consiglio europeo, composto da capi di Stato o di governo, ha la funzione di indirizzo politico, definisce l’agenda e nomina le più alte cariche europee; il Consiglio dell’Unione Europea, composto dai ministri competenti in base all’ordine del giorno, è il principale organo decisionale dell’UE affianco al Parlamento.

Il Parlamento svolge tre funzioni: legislazione, supervisione e bilancio. Adotta insieme al Consiglio dell’UE le proposte della Commissione di cui approva la composizione e può condizionare le dimissioni attraverso il sistema della fiducia. Discute la politica monetaria della BCE ed insieme al Consiglio europeo approva il bilancio.

Perché andare a votare? Perché l’Unione Europea, giusta o sbagliata che sia, legifera per noi cooperando con gli Stati, gestisce la politica monetaria, i temi caldi come migrazioni e politiche ambientali, regolamenta pesca e agricoltura per renderci concorrenziali sul mercato, guarda al futuro, allo sviluppo, alla tecnologia. È importante votare un Parlamento che rispecchi i cittadini, ne difenda gli interessi, faccia da collante tra stabilità economica e benessere sociale.
Andiamo a votare, ognuno per l’Europa che ritiene giusta, andiamo a votare perché altrimenti non avremo diritto di lamentarci.

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venerdì 14 giugno 2019