FDS 2025 – Pippo Ricci, campione dentro e fuori dal campo

Che Pippo Ricci fosse un gran bel giocatore non lo scopriamo di certo oggi: se non lo fossi, non diventeresti l’epitome dell’uomo squadra, di chi è votato al sacrificio ed è in grado di brillare anche con pochissimi minuti di game-time. Ma che fosse anche una gran bella persona non era così scontato. Eppure, il Festival dello Sport 2025 ci ha offerto la possibilità di conoscere anche questo aspetto. L’occasione è stata la presentazione della sua autobiografia – Volevo essere Robin – nella splendida cornice di Piazza del Duomo. Ma perché Robin? “Perché ci vuole talento a essere Robin, bisogna nascerci. Essere felici quando un tuo compagno segna, saper dire la parola giusta alla persona giusta, quando ne ha bisogno, non è facile. Io non mi sono mai sentito Batman, non mi interessa avere il riconoscimento degli altri. Devo sapere di aver fatto il massimo e che il mio allenatore lo sappia. Questo mi basta”.
La crescita di Pippo Ricci, raccontata attraverso la sua viva voce a Trento ma anche tramite le pagine del suo libro, non è semplice e indolore. Passa anche attraverso dei momenti molto difficili, che il capitano dell’Olimpia Milano non nasconde. Sono tanti i sacrifici che ha dovuto fare per arrivare in vetta: “Ma che cosa sono poi i sacrifici? Perché tutti ti dicono che devi fare sacrifici, ma nessuno ti spiega che cosa vuol dire. Io mi sono perso i primi compleanni dei miei nipoti, la morte di mio nonno, le serate con gli amici. Quando la domenica sera dopo la partita i miei compagni andavano in città a festeggiare, io me ne tornavo in camera a studiare, a preparare un esame di matematica. E la mattina dopo mi svegliavo presto, mentre loro stavano a letto tutto il giorno. È stato davvero faticoso, ma sono orgoglioso di avercela fatta”.
Sì, Pippo Ricci ce l’ha fatta per davvero, e il pubblico lo sa. Applaude e fa domande, cosa rara nel copione un po’ ingessato degli incontri del Festival dello Sport. Ma come fai ad esimerti? Del resto, il capitano dell’Olimpia Milano è disponibile con tutti: chi gli chiede una foto, chi un autografo e una stretta di mano, chi un consiglio per diventare – chissà, un giorno – forte come lui. Ma siamo proprio sicuri che Pippo Ricci sia Robin? No, perché – per parafrasare il celebre finale del Cavaliere Oscuro – pare più l’eroe di cui abbiamo bisogno, e che non meritiamo.
Credits: Archivio Ufficio stampa Provincia autonoma di Trento – Zacaria Chouikh
Sport
Twitter:
sabato 29 Novembre 2025