Tadej Pogacar ha vinto anche la Milano-Sanremo, e quasi mi dispiace

Alla fine Tadej Pogačar è riuscito a vincere la Milano-Sanremo, e quasi mi dispiace. Mi dispiace perché nelle ultime edizioni la Classicissima ha vissuto momenti di tensione che quasi nessuna corsa aveva più saputo regalare da quando il fenomeno sloveno tiranneggia di qua e di là. Il motivo è facile da intuire: la Milano-Sanremo non l’aveva mai vinta, pur avendoci provato in tutti i modi. E proprio lo sforzo quasi sovrumano che compiva e le strategie che adottava per provare a vincere rendevano la gara tra le più epiche e imprevedibili della stagione. Epica e imprevedibile lo è stata anche oggi, ma temo che non lo sarà più per un po’: la Milano-Sanremo era diventata un’ossessione per Tadej Pogačar, e l’ossessione ha finalmente trovato ristoro.
Epica e imprevedibile, dunque. A 35 chilometri dal traguardo, cioè a una manciata dal punto in cui solitamente la corsa esplode, Tadej Pogačar è finito a terra. Si è arrotato con un compagno e ha picchiato rovinosamente su un fianco, strisciando sull’asfalto e sui ciclisti che dietro di lui non sono riusciti ad evitarlo. Non credo ci fosse un solo spettatore davanti alla televisione che a quel punto avrebbe scommesso sulla vittoria dello sloveno. Tanto più che il gruppo stava filando via a 50 km/h e anzi aveva accennato perfino un’accelerazione. In quei frangenti è fondamentale non impanicare. Chiaro: dirlo con il culo sul divano è semplice, molto meno quando hai il cuore a 170 battiti, l’adrenalina a mille e dolori ovunque. Ma Pogačar ha vinto la Milano-Sanremo proprio in quel momento lì: è risalito in sella, si è messo dietro ai compagni e ha iniziato l’inseguimento. Con calma, metodicità. Con la freddezza del killer. Un po’ come Marco Pantani a Oropa, e mi si perdoni se l’accostamento suona blasfemo. Ha attaccato la Cipressa in coda al gruppo e ha superato tutti gli avversari, uno per uno, al doppio della velocità. Poi, arrivato in testa, è scattato. Violentemente, come sa fare lui, che quando s’alza sui pedali pare in grado di tenere accesa anche una centrale nucleare.
Eppure mi dispiace sia riuscito a vincere. Finché potevamo assistere al tentativo spasmodico di Pogačar di entrare definitivamente nella leggenda, era un conto. Ora che ce l’ha fatta la Milano-Sanremo avrà un sapore diverso.
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sabato 21 Marzo 2026