“Un eroe”, la recensione del film di Asghar Farhadi presentato alla 74° edizione del festival di Cannes
Un film, scritto e diretto da Asghar Farhadi nel 2021, presentato alla 74° edizione del festival di Cannes e vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria. La storia di un uomo e dei due giorni di permesso dal carcere per poter vedere la famiglia ma, soprattutto, per risolvere la grave situazione del suo debito, causa stessa dell’incarceramento.
“Mettiamo che gli assegni ci sono e li dai in garanzia, come farai a guadagnare tutti quei soldi ogni mese? […] se un domani uno di quegli assegni risulta scoperto, saremo al punto di prima”. Una situazione opprimente dalla quale non si vede via d’uscita, poiché nessuno sembra poterlo aiutare a restituire l’esorbitante somma per la quale è recluso. Cosa fare allora? Forse non basta altro che trovare un modo, un qualsiasi modo. “Non devo fare operazioni […] voglio sapere se per caso è venuto qualcuno che ha perso una borsa. — No, perché?— Ho trovato un po’ di oro”. Ed è da questo presupposto che si snoda la vicenda di Rahim Soltani. Una soluzione creativa ad un problema concreto, che con sé porta una serie di circostanze imprevedibili. “Senti stanno venendo dalla televisione per parlare con te —Non ho fatto nulla di speciale, era solo qualche moneta. Le ho restituite, tutto qui—”. Dall’idea, più che coraggiosa, di montare un caso mediatico dal quale riceve ben più di quello che sperava, ovvero un cambio radicale della sua condizione di debitore incarcerato e soprattutto della sua reputazione, alla fama inattesa. Una serie di vicende e passaparola a proposito del suo nobile gesto che lo portano alla completa ribalta: “È stato un bellissimo gesto. Bellissimo. Un atto di grande generosità […] —Per vari giorni non lo ha detto a nessuno— Questo il bello del suo gesto”. Un’azione che porta la possibilità di un amore, la promessa di un lavoro stabile nel complesso governativo, una raccolta fondi per sanare il suo debito e anche la libertà. Ma è davvero così per tutti? Anche il suo creditore e cognato vede la bontà in quella fortuita opportunità?
Come uscire da questo labirinto di bugie, se non con un altro inganno?! Una pellicola drammatica, audace e intima. Le vicissitudini di un uomo e le conseguenze delle proprie azioni in un clima urbano, quello dell’Iran quotidiano dove ad imperare su tutti restano saldi i concetti della responsabilità e, soprattutto, dell’onore.
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domenica 18 Gennaio 2026