“Con rabbia e con amore”, la recensione del libro di Bebo Guidetti: “Uno sfogo personale che ricade in un’eco generale”

Un libro profondo e diretto. Uno sfogo personale che ricade in un’ eco generale, poiché pur parlando di un solo protagonista, Andre Costa rispecchia tutti i giovani. Un libro mirato e sincero quello di Alberto “Bebo” Guidetti, componente dello stato sociale, che per la prima volta si trova solista nella pubblicazione, con la casa editrice milanese SEM.

Tutto comincia con il giovane protagonista, Andrea, alle prese con un noioso e ripetitivo lavoro all’interno di un prefabbricato nella periferia di Bologna. Un lavoro che come gli altri non ha nulla di interessante o da offrire, se non la possibilità di sognare ancora più forte. Infatti, questo romanzo, non vuole essere una mera presa di coscienza sulla differenza di classe, bensì un racconto di quest’ultima presa in analisi per poter meglio capire sé stessi. “I figli dei padroni che si occupano del mondo bisognoso perché hanno avuto più tempo libero di me. Hanno avuto più tempo in generale: di studiare, di formarsi dopo l’università, di accettare lavori pagati male, quando proprio non pagati”. Questa la frustrazione che accompagna il protagonista, irreversibilmente lontano da altri suoi coetanei che, a differenza sua, non conoscono la difficoltà, la fatica e il lavoro obbligato. Eppure, le cose piano piano evolvono; i momenti di svago non mancano, così come le feste e proprio in una di queste Andrea si innamorerà di una ragazza che appartiene a quella classe sociale che tanto detesta. Uno sconvolgimento totale di pensieri e azioni che lo porterà a maturare, litigare, urlare… Una serie infinita di ripensamenti e capogiri cerebrali: “non ne vale la pena, anche se la pena, tutto sommato, è stare al mondo, e non so dire con precisione perché. Perché. Perché. Dubbi. Dubbi. Dubbi”. Come in ogni adolescente, la pressione per quelle “piccole cose” diventa insormontabile. Non c’è modo di uscirne: “Non so come mai , ma sento di non avere alcuno scopo nella vita. Sento di girare a vuoto da mesi, di non aver spinto avanti nulla di quello che sogno”. Tutto il mondo si ferma, il suo mondo e anche quello reale, poiché alla fine dei conti cos’è in un giovanissimo innamorato il mondo reale se non la propria visione di esso?

L’autore, con una scrittura chiara, precisa e liberatoria ci immerge in un mondo di complessi schemi mentali che, uno ad uno, cominciano a vacillare e cadere. Ci catapulta in un mondo diverso, visto con gli occhi di chi non viene mai ascoltato e che invece vuole esistere: “Per tutte le volte in cui il mondo mi ha tolto troppo, adesso voglio tutto”.

 

 

 

 

 

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giovedì 22 Gennaio 2026