“L’isola della Felicità”, la recensione del romanzo di Davide Ferrario
L’incredibile storia di una lontana isola immersa nel Pacifico. Il micro stato più ricco del mondo che, in pochi decenni, ha sbalordito il mondo con la storia della sua ascesa e ancor più con la sua caduta. Questo il romanzo, tratto da fatti reali, dell’abile scrittura del regista e scrittore Davide Ferrario, pubblicato da Feltrinelli nel 2025
Un’isola. Un lussureggiante paradiso terrestre, nel quale gli abitanti vivono pacificamente con la natura che li circonda senza nessuna preoccupazione al mondo. Infatti, è l’isola stessa che offre, spontaneamente, tutto quello di cui gli isolani hanno bisogno. Tuttavia, gli interessi continentali del mondo vanno a concentrarsi, con ogni sforzo e mezzo, verso un giacimento di guano. L’oro bianco considerato all’epoca come la risposta a tutti i problemi di produzione agricola: “Impiegate ogni vostro sforzo, in ogni occasione, per scoprire nuove isole sulle quali esistano giacimenti di guano che gli imprenditori britannici possano sfruttare”. Un tesoro che porta sull’isola un’onda di denaro inimmaginabile, tanto da far diventare quel piccolo atollo di palme e sabbia la nazione più ricca del mondo. Una ricchezza che tuttavia porta con sé altro: la noncuranza e l’avidità dell’uomo portano poco a poco l’isola a scomparire in favore del progresso. Ciò non sembra minimamente preoccupare gli abitanti, anche se il loro “vaso di Pandora” è già stato scoperchiato. Le porte della comodità del mondo libero si aprono ai cittadini milionari, ma allo stesso tempo li incatenano a un futuro di rovina. Un continuo susseguirsi di vicende tragicomiche che vede ingegnosi, quanto fallimentari, tentativi per non perdere un status di cui non c’era nessun bisogno. Presidenti che cambiano di continuo, sempre con nuovi folli piani che poco a poco cambiano solo l’assetto geografico dell’isola: musei, hotel a 5 stelle, impianti sportivi, un immenso aeroporto… “La nostra isola era finalmente pronta ad accogliere il mondo. Purtroppo, era il mondo che non era così interessato a farsi accogliere da noi”.
Così ricchi da dimenticare chi sono stati e chi dovevano essere. Questo il romanzo dell’autore che, attraverso una scrittura avventurosa ed accattivante, trasmette un forte messaggio: “Avevamo tutti vissuto in un sogno in cui, mentre l’isola intorno cambiava, noi continuavamo a credere di essere in un altro posto, quello che conoscevamo prima”.
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giovedì 22 Gennaio 2026