“Una giornata meravigliosa” la recensione del romanzo di Paolo Di Stefano
Un romanzo immersivo ed intimamente suggestivo. Una narrazione abile, coraggiosa ed eterogenea che porta il lettore a vivere ogni istante della storia contenuta in queste pagine. Un’opera del tutto nuova e permeata di un’eredità letteraria non indifferente, quella dello scrittore e giornalista Paolo Di Stefano, pubblicata da Feltrinelli nel 2025.
“E io che a mia insaputa da una notte senza fondo mi ritrovo scaraventato, contro la mia volontà, ora per ora, minuto dopo minuto, in questa giornata chissà quanto folle o insignificante”. Così, il romanzo si apre in un giovedì mattina del 28 settembre. Un giorno qualsiasi. Eppure, questo particolare giovedì, che racconta un’insieme di vicende comuni, resterà impresso nella memoria del lettore. Un susseguirsi di personaggi e vicende varie, che portano in primo piano la vita quotidiana di persone qualsiasi, da Milano alla Sicilia. Un viaggio all’interno della vita di estranei, vista in primo piano da un personaggio/non personaggio che si libra alto sulle loro vicende. Un comune passante che vede, sente e vive tutti quegli spiragli di vita: “Qualcuno mi aiuti. Sento di precipitare dentro questa giornata, di precipitare a testa in giù nel brulichio, tra le voci che mi vengono incontro per lo più indesiderate. Non sopporto il rumore del mondo, anche quando mi tiene compagnia”. L’alternarsi ritmico di storie di vita vera e personaggi concreti: due amiche che si vedono costrette a fronteggiare una violenza domestica, un venditore senegalese con il desiderio di cambiare il mondo, un vincitore del Superenalotto con la paura della ricchezza, un giornalista che dialoga sul senso dell’arte con un amico pittore, un padre che dialoga con il gatto della figlia malata. Uomini, donne, ragazzi, ragazze, lavoratori, pensionati e molti altri. Questi i volti della media umanità trattati nel romanzo, che prende persone comuni come campioni della società più in generale. Volti famigliari per descrivere e analizzare la società moderna (la nostra, nel nostro tempo) inghiottita nel digitale, nei notiziari e nei talk show in prima serata.
Un resoconto dettagliato del vivere d’oggi. Frenetico e minaccioso, che tuttavia, porta con sé un’alternativa ben chiara su come poterlo fronteggiare: “Vivete e lasciate vivere, imparate dai gatti […] Rilassatevi, dormite di più e lasciate in pace i figli, i gatti, i cani, il mondo, senza pretendere di mettere lo zampino negli affari degli altri”.
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giovedì 22 Gennaio 2026