“Storie fantastiche di isole vere” un libro che un “viaggio, una nave verso nuovi mondi in un oceano di fantasie”

Ogni libro è un viaggio, una nave verso nuovi mondi in un oceano di fantasie. Quest’opera, un isolario, oltre a descrivere questi piccoli spazi sconosciuti di terra, porta il lettore indietro nel tempo, nella fantasia di mondi epici e leggendari. Questo il romanzo di Ernesto Franco, direttore di Einaudi e pubblicato dalla casa editrice torinese nel 2024.

 

“Ogni isola è un pianeta. Voglio dire, con orbita, satelliti e leggi proprie. Inconfondibili. Se ne diventi un abitante, anche per pochi giorni, o forse anche per poche ore, non hai altra scelta che rispettarle”. Ci sono poche cose che catturano la mente dell’uomo come i viaggi in terre lontane e nessuna di queste prende posto nell’immaginario comune quanto un’isola. Questo il fulcro dell’opera: la narrazione delle piccole lingue di terra circondate non solo dal mare, ma anche da leggende e mistero. Tutto comunica come un dialogo tra un più che ordinario viaggiatore, un uomo qualsiasi che potrebbe essere chiunque, e il Pilota, un esperto marinaio che ha veleggiato lungo ogni costa e in ogni mare. Ed è proprio a questa conversazione, lungo i carruggi e il porto di Genova, che si snoda la lista delle meraviglie nascoste delle isole di tutto il mondo. Dalla Sicilia al Mare del Nord, passando per le coste degli Stati Uniti e solcando la vastità dell’Oceano Pacifico. Ogni racconto serba magia e stupore all’orecchio del viaggiatore, che ad ogni storia, così come ad ogni particolare, rimane meravigliato quanto un bambino. Le isole, dice il narratore, sono tesori preziosi, bacini di storia e caveau di segreti. La scrittura abile e magnetica di Ernesto Franco catapulta il lettore sul ponte di una nave alla volta di un avventuroso viaggio verso terre ignote e da scoprire, sempre come la prima volta: “Le isole sono universi paralleli, non molto diversi dal nostro. Solo un po’. Solo per un vento, un giro di frase, un modo di guardare”. Una narrazione poetica e affascinante sulle leggende che in passato hanno fomentato l’immaginario umano e che, ancora oggi, riecheggiano nel nostro presente e nel nostro (sommesso) istinto avventuriero.

 

 

All’interno dell’opera non manca, oltre ai viaggi e le leggende, un potente messaggio dell’autore, che vede l’essere dell’isola in quello dell’uomo: “L’isola è solitaria, autarchia, ma raggiungibile da tutti i punti del suo perimetro. Protetta e allo stesso tempo apertissima. Qualsiasi cosa scrivi su un’isola si trasforma per poterle appartenere”.

Cultura
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giovedì 22 Gennaio 2026