Sì, viaggiare

Per una rubrica che tratti di girovagare per il mondo l’incipit non poteva che essere fornito da una canzone di un autore che ci ha a lungo fatto viaggiare, anche perché il bello, oltre al viaggio stesso come si dice sempre, è che lo si può fare in mille modi, anche rimanendo comodamente seduti sulla poltrona di casa propria, esperienza che può essere molto più stimolante di quello che si pensi.
La fortuna di avere un lavoro che mi permette di girare molto va condivisa quasi fosse un dovere, quantomeno cercando di trasmettere un po’ di quel spirito salgariniano, capace di far toccare mondi lontani migliaia di kilometri senza mai avervi mai messo piede. Ed è con questo spirito che parte quest’avventura che in ogni sua puntata cambierà lingua nel suo titolo, in base all’idioma del Paese che racconterà, sempre in 30 righe.
Si chiamerà quindi Yes, travel; Hai, Ryokō; Tak, podróż
Una rubrica inglese, austriaco, giapponese, polacco, americano, francese e anche italiano… un po’ di tutto insomma, ma che in realtà parlerà una sola lingua, quella comune al mondo: la bellezza, la bellezza della Terra.
Una bellezza imperniata sulla diversità, perché ogni confine che ho avuto il piacere di varcare è stato come una pagina nuova da girare in un libro di cui conosci solo il titolo “Mondo” senza sapere minimamente quali nuovi personaggi incontrerai, se ti piaceranno, se ti faranno venire subito la voglia di finire il capitolo o di sperare che non finisca mai.
Ogni pagina è quindi una novità e una novità è anche un qualcosa di incognito in fin dei conti che se da un lato affascina e attrae dall’altro ti mette di fronte a paure nuove, dalle più piccole e stupide, “Ma a Lyone ce l’hanno ancora con noi italiani per la testata di Zidane?” a quelle un po’ più serie “come faccio a chiedere al controllore della stazione di Nara a che ora parte il treno per Osaka?”.
Perciò cari lettori non aspettatevi una guida turistica su dove mangiare sashimi a buon prezzo e dove invece un po’ di gulash, bensì (o almeno ci proviamo) trenta righe di chilometri, paure, sorprese, gente conosciuta qua e là in giro per il globo, cartine impossibili da leggere… e avventure possibili da realizzare.
Allora, la valigia è già pronta o no?

Viaggi
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mercoledì 4 ottobre 2017