Silhouette: il collezionista di imposte

Fisico da pin-up o eloquenti budini celluloidi, strizzati in “comodi” bikini?

Sulle spiagge degli italiani ogni bellezza può essere sfoggiata, ancora da tinteggiare magari o già bella “arrostita” come le bistecche che qualcuno addenta a ferragosto. In un modo o nell’altro, sui rotocalchi e sulle riviste più femminili, si fa uso e abuso di un termine assai noto: silhouette.
Questa parola ormai di dominio pubblico si deve ad un certo Etienne de Silhouette, Ministro delle Finanze di Luigi XV, passato alla storia per aver emanato delle imposte piuttosto inusitate come quella su porte e finestre, tanto da ridurre lo stato ad una condizione molto “sottile”.
C’è però una piccola curiosità: il caro Ministro, estrosamente bizzarro, amava attorniarsi nel suo castello dei profili dipinti dei cortigiani, o meglio della loro silhouette, che non si sa per quale strano motivo egli collezionasse.
Una strana mania che ben gareggia con le frenesie dietetiche di chi vuole passare a pieni voti la prova costume.

Non importa se il mio profilo sarà poco assottigliato, non rinuncio ad una coppa di gelato con doppia panna. Eh sì, io colleziono budini!

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mercoledì 27 febbraio 2019