Il fascino del cattivo

Il fascino del cattivo

Perfido, infido, il personaggio del “cattivo” tante volte ci affascina e ci diverte più di quello “buono”. Non apprezziamo forse maggiormente la bravura di un attore quando riesce ad essere perfettamente convincente nei panni di un mascalzone? Riccardo III, Macbeth, Shylock, Iago, non sono forse dei malvagi i più grandi personaggi creati da Shakespeare? Ma cos’è che tanto ci attrae di queste figure? Non tanto la loro malignità in sé, perché nessun uomo nasce crudele; a incuriosirci allora sono le origini, il perché del loro essere così.
‘Cattivo’ deriva dal termine ‘captivus’, che in latino significa ‘prigioniero’. Ora, se si pensa a come gli antichi Romani trattavano i loro detenuti, ridotti in catene, schiavizzati, o trasformati in gladiatori per massacrarsi a vicenda nel circo, non deve poi stupire che costoro si dimostrarono così poco amabili tanto da far diventare il termine ‘captivus’ sinonimo di ‘malvagio’.

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martedì 21 maggio 2019