Arbre Magique

Gli albori di un mito fatto d’aghi

Le sue narici colsero i profumi della natura canadese, le sue orecchie le lamentele dei lattivendoli stanchi di essere impregnati dal fetore dei latticini: olfatto e udito in questione appartengono a Julius Sämann, chimico svizzero fuggito dai nazisti.
Insediatosi a Watertown NY City negli anni ’50, investì le sue fatiche in un progetto professionale che lasciò la scia: il Magic Tree, meglio noto come Arbre Magique, spodestò la pin-up creata dallo stesso Sämann e fino ad allora appesa agli specchietti retrovisori delle auto.
Il primo deodorante in cellulosa e non liquido, carico del profumo delle conifere canadesi, incartato da cellophane per non disperdere a vuoto l’aroma presente sui rami, comparse nei taxi newyorkesi che lo proposero come servizio extra.
Il boom di vendite fu poi favorito dallo sviluppo dell’industria automobilistica e il pino mignon divenne un accessorio immancabile nell’abitacolo di ogni auto.
Descritta la sua genesi, confidiamo ora nella mission, siano finalmente debellate tutte quelle puzze nauseabonde che aleggiano nell’auto: non sia mai che dopo una giornata lavorativa il/la collega d’ufficio vi chieda uno strappo fino a casa.

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sabato 1 settembre 2018