Soglie sintetiche di attenzione

Perché UnderTrenta? Trenta non sono gli anni del trapasso, non è il confine tra giovani e vecchi, non è un muro anagrafico. Trenta sono le righe massime di ogni articolo che questo giornale online ospita e propone ai suoi lettori. Trenta è il simbolo della sintesi, è l’obiettivo di chi vuole comunicare un pensiero, un’esperienza, una passione scegliendo accuratamente le parole, cercandole, perché «la bellezza è iniziata quando qualcuno ha iniziato a scegliere».

E nel caos della comunicazione istantanea, abbiamo cercato di mettere insieme, passo dopo passo, pezzo dopo pezzo, un nucleo pulsante di autori disposti a raccogliere una sfida difficile: comunicare cercando di costruire relazioni, di raccontare storie e di legarle tra loro con un filo invisibile. Tutto in uno spazio potenzialmente infinito, il web, il mondo, e in un tempo, al contrario, quasi piatto. Un presente che diventa subito passato, in cui in due minuti il nuovo si tramuta in vecchio, diventando polveroso, e rimane archiviato in un substrato.

E l’abbiamo fatto guardandoci negli occhi, scrivendoci, parlando, con dedizione e impegno, tra un lavoro e un altro, prima della lezione all’università e tra la cena e il letto. Sperimentando nuove forme di comunicazione che per noi, che non siamo nativi digitali ma gli ultimi degli homo sapiens analogici, sono stati una sfida e una scoperta allo stesso tempo. Noi non abbiamo imparato l’alfabeto sui tablet, rientriamo nella generazione che tracciava linee storte con la biro fra “nomi, cose e città”, che ha studiato le province di uno Stivale lunghissimo prima che ci si chiedesse a cosa servissero. Siamo la generazione che ha iniziato a fare le ricerche sulle enciclopedie piene di ragnatele e pesantissime per poi finirle smanettando su Google. La generazione che ha rinunciato a qualcosa in cambio del primo cellulare e adesso si barcamena tra il desiderio di liberarsi dalla schiavitù del “sempre connesso” e il bisogno di condividere tutto: Facebook, Twitter, Instagram, Flickr, Pinterest. La generazione dei “figli degli operai che potevano diventare dottori” che poi, alla fine, si è ritrovata con uno, due, tre “pezzi di carta”, oggi da tenere solo appesi in camera. La generazione che sta cercando nella precarietà la sua stabilità, che nonostante passi per colpevole di un certo mammismo, di noia, di nullafacenza, in realtà “si sbatte un sacco”.

E abbiamo anche trovato un tempo per fermarci e scrivere, proprio adesso che ogni minuto della giornata è monetizzabile, proprio adesso che ci si chiede di essere ovunque, sempre, attivi, presenti, di non deludere le aspettative, di produrre. Ci siamo fermati per pensare, scrivere, condividere.

UnderTrenta dà a tutti coloro che scelgono di far parte del progetto l’occasione per unire due momenti unici: parlare a se stessi e parlare agli altri. Ad una platea ogni giorno più vasta di altri ragazzi disposti a leggere, a lasciarsi coinvolgere. Così per la redazione e per gli autori, per tutte le dita che martellano vigorosamente, e lentamente, sulla tastiera, UnderTrenta diventa un affascinante supplizio, una ricerca continua di una forma di espressione autentica, necessaria, unica, concisa, densa. Per cercare di andare a fondo il più possibile, restando in superficie. Cercando la semplicità nella complessità. La leggerezza nella quotidianità, formulando messaggi e pensieri tra parole e frasi offerte ai lettori affinché ne completino il senso, lo facciano proprio.

Scrivere non è mai un obbligo per nessuno. Nessuna scadenza, nessun tema prestabilito, nessuno stile imposto. Solo scrivere perché si ha qualcosa da dire e si è disposti a rinchiudere il tutto in dieci, venti o al massimo trenta righe, sospendendo il giudizio. Abbiamo scelto di aprirci alle diversità, di creare ponti e non muri, di raccontare le storie e le vicende più curiose e interessanti per offrirle come spunti di riflessione. E a forza di farlo, ci si è scoperti simili seppur diversi, un insieme plurimo con un’avventura in comune.

UnderTrenta nasce come uno spazio pubblico di riflessione privata. Per tessere un racconto multiforme, stonato, leggero, impegnato e sentito di una generazione. I giovani. Uno spazio dove a contare è la qualità della partecipazione. Non un esserci ad ogni costo, non un coprire il silenzio perché chi tace non ha niente da dire. Ed è diventato ogni giorno di più un esercizio sulla scrittura, una piattaforma editoriale di condivisione partecipata sui temi di più ampia attualità, dalla musica al cinema, dallo sport ai viaggi, dai libri alle esperienze di vita, ai giochi linguistici. Partendo da suggestioni, dubbi, quesiti, utili a indagare la realtà, ad inventare e sognare realtà diverse, a sviluppare la capacità di osservare, relazionarsi, interpretare.

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UnderTrenta è un giornale online, ufficialmente registrato, nato nel 2013 per favorire l’espressione dei giovani ed esercitare il rispetto delle opinioni altrui. Ciascuno può – senza obblighi, scadenze, temi prestabiliti o impostazione di stile – raccontare pensieri ed esperienze. Unico vincolo: il limite di 30 righe per articolo (3 mila caratteri spazi inclusi). Le icone a fianco al titolo di ogni articolo segnalano se si tratta di Under 10 righe, Under 20,Under 30 oppure Intervista.
UnderTrenta è anche un laboratorio di scrittura dotato di una redazione che offre a ciascun autore, se necessario, un supporto editoriale fino all’acquisizione di un’adeguata autonomia per la stesura degli articoli.
Attualmente sono più di novanta i giovani autori che collaborano con UnderTrenta e una decina gli articoli pubblicati settimanalmente, per aree tematiche e rubriche.

Le quattro aree tematiche:
Cosa trovo nella sezione Attualità?
Cosa trovo nella sezione Cultura?
Cosa trovo nella sezione Approfondimenti?
Cosa trovo nella sezione L’Alternativa?

Le rubriche:
Cosa trovo nella rubrica UnderWord?
Cosa trovo nella rubrica Viaggi?

UnderTrenta, inoltre, favorisce l’espressione anche di giovani che alla parola preferiscono l’immagine, sia grafica che fotografica. Sul sito ci sono Gallery dedicate alle fotografie e alle vignette.

Il progetto è promosso e sostenuto dall’Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e per la Partecipazione culturale – Servizio Attività culturali della Provincia autonoma di Trento.

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mercoledì 22 marzo 2017