Un biscottino rivoluzionario

Dal panino a bordo strada al menù completo in autogrill

Un biscottino rivoluzionario

Dal finestrino dell’auto scorgete la scritta “Autogrill” e una sensazione di sollievo generale vi assale: le vesciche possono essere svuotate e gli stomaci riempiti.
Ma chi si cela dietro questa salvifica oasi di ristorazione autostradale? Un pasticciere con tanta voglia di sfornare e vendere i suoi biscotti, quelli di Novara meglio conosciuti come “Pavesini”.

Il genio in questione è Mario Pavesi che nel 1947 inaugura uno spaccio aziendale con zona bar in cui espone tutti i suoi prodotti; non si parla ancora di “Autogrill” ma queste sono le basi, gettate sull’asfalto dell’autostrada Milano-Torino. La svolta decisiva arriva nel 1952 quando di ritorno dagli States, Pavesi importa la modernità della ristorazione autostradale americana e allo spaccio con zona bar aggiunge un ristorante-rosticceria per sfamare l’ingordo appetito degli italiani. Nel menù oltre a roast-beef e pollo con patate, lo spezza-fame per eccellenza: il cracker. Mescolando italiano e inglese conia il termine auto-grillroom (“rosticceria per automobilisti”) poi abbreviato in “Autogrill” e lo fa proprio registrandolo come marchio.

È fortunato, il boom economico e il potenziamento della rete autostradale faranno dei suoi punti ristoro un successo nazionale, vesciche e stomaci di tutta Italia ringraziano.

Da “Autogrill”, una storia italiana di Simone Colafranceschi

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giovedì 12 luglio 2018