Ti dico di che colore sei?

Quali numeri ti mancano?

Dimmi il giorno, il decennio e l’anno e ti dirò cosa accadrà? No, la teoria della ruota dei numeri non è una sorta di offerta propiziatoria consumistica e nemmeno la roulette dove lanciare la pallina del proprio destino e lasciare che venga deciso dalle mani di qualche croupier. È una tradizione antica tramandata da una famiglia del Tirolo, la cui ultima generazione l’ha messa a disposizione di tutti per «aiutarci a ritrovare i nostri sogni». Un metodo a metà strada fra numerologia e astrologia che i nonni di Johanna Paungger utilizzavano per la crescita dei figli, il lavoro nei campi e per guarire lo spirito delle persone. Una sorta di educazione meno standardizzata e flessibile all’indole naturale di ognuno. Il nonno era un medico delle persone, guariva senza intervenire sul corpo, cercando l’origine dei sintomi altrove. Con i più scettici, ricorda la nipote, utilizzava l’esplicita coerenza della ruota dei numeri. La combinazione dei numeri della tua data di nascita (giorno, mese, anno) disegna se sei figlio del Sud, dell’Ovest o di tutti e due. Se hai più Nord nella tua natura, o se sei privo di Sud o di centro, racconta le tue qualità e le tue debolezze. Quando leggi la combinazione della tua data di nascita, infatti, ti riconosci immediatamente e non senza sorpresa. Il tesoro racchiuso nella data di nascita è semplice da calcolare: a ogni cifra corrisponde un punto cardinale. Ed esce così il tuo personale disegno, con equilibri, presenze o assenze dei punti cardinali: scopri così se sei più orientato al Nord o se hai un Ovest invadente, se il centro è fragile o il baricentro della tua vita è concentrato all’Est. Un gioco che è vita, che per funzionare cerca l’equilibrio fra quello che sei e quello che t’impedisce di esserlo, che ti aiuta, anche solo attraverso l’utilizzo di un colore, ad avvicinarti alla tua innata sensibilità bambina. Il viaggio sulla ruota dei numeri aiuta a rafforzare la consapevolezza della propria bellezza e a riconoscere che ogni debolezza è reale, ma non insormontabile come l’insaziabile arrivismo del lato bulimico della nostra società vuole farci credere. E se domani mi vedrete con un piccolo braccialettino rosso, è perché il nonno di Johanna me l’ha consigliato per colmare la mia piccola assenza di Sud.

Lettura consigliata: Johanna Paungger, Thomas Poppe, Il codice segreto della data di nascita, TEA, Milano 2009.

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giovedì 27 aprile 2017