Oggi hai ragione

Oggi mi hai detto che leggere è inutile. Che si spreca tempo. Che potrei fare cose più produttive.
Che mentre io leggo, altri, i cosiddetti “veri uomini” come te, si danno da fare per essere più produttivi.
Più ti ascoltavo e più sentivo la tua voce arrivare da lontano. Più urlavi, meno effetto mi facevi. La tua ultima frase, con cui sicuramente contavi di vincere la tua “battaglia”, è stata un glorioso: “Io non ho mai letto un libro intero in vita mia e guadagno comunque più di te. Allora cose ne dici? Non sai rispondere?”.
No, non so. Non sono mai riuscita a rispondere a qualcuno che misura il successo unicamente in termini monetari. Non ci provo neanche: la realtà della nostra vita è troppo diversa. Ho l’impressione che i mondi in cui viviamo scorrano paralleli e che non si intersechino mai. Come si fa a spiegare la bellezza di un libro ad un uomo per cui esistono solo due categorie di cose (e probabilmente di persone): utili ed inutili?
Come fai a fargli capire che ogni bel libro letto ti trasporta nello spazio e nel tempo e ti fa tornare bambina, quando il mondo non era altro che un’enorme avventura. Non si può. Certe battaglie sono perse ancora prima di cominciare.
No, amico mio, non ho niente da risponderti perché ti sei già risposto da solo. E hai ragione. Leggere è inutile. Ed è proprio per questo che ha tanto fascino per me. Non lo faccio per guadagnare. Non lo faccio per essere più produttiva ed efficiente. Lo faccio perché adoro la sensazione di finire un romanzo e avere l’impressione di aver trovato nell’autore un nuovo amico.
Quindi sì, guadagni sicuramente più di me, hai una casa più grande, più soldi in banca. La lettura non ti renderà certo ricco, ma come tante altre cose perfettamente inutili ti renderà libero dalla dittatura del mondo esterno, dal materialismo sfrenato e dalla continua ricerca delle cose “che servono”.
Ma tu, caro amico, ricco di denaro ma povero di sentimenti, non lo saprai mai. O forse… Forse un giorno (magari per sbaglio o per scommessa), aprirai un libro e lo leggerai fino in fondo. E forse mi capirai. Allora potremmo parlare, e forse saprò cosa e come risponderti. Per ora no. Oggi hai ragione.

L'alternativa
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giovedì 27 aprile 2017