Non sprechiamo altro tempo

#voglioviverecosì

Il 2014 non è solo l’anno dei Mondiali di Calcio. È anche l’anno europeo contro gli sprechi alimentari: un’importante occasione d’informazione e sensibilizzazione sul tema delle eccedenze.
Per l’occasione Last Minute Market (spin-off dell’Alma Mater Studiorum ‒ Università di Bologna) ha promosso la campagna intitolata Un anno di lotta allo spreco.
Attivo dal 2010, ha tentato di evidenziare a livello europeo il problema degli sprechi idrici, energetici e alimentari. L’obiettivo attuale è il dimezzamento di questi ultimi entro il 2025, grazie all’approvazione di un documento congiunto tra Last Minute Market e cittadini, pubblici amministratori, europarlamentari, personalità eminenti del pensiero scientifico e culturale italiano, così come del mondo dell’informazione.

Come ha spiegato pochi giorni fa Andrea Segrè (Presidente di Last Minute Market) durante la presentazione del Rapporto 2014 Waste Watcher – Knowledge for Expo, lo spreco complessivo di cibo, dai campi, alla filiera e infine al bidone della spazzatura domestico, vale complessivamente 8,1 miliardi di euro all’anno. Ovvero 6,5 euro settimanali a famiglia per 630 grammi circa di cibo sprecato.

Sono (per fortuna) presenti validi tentativi di inversione di rotta: in provincia di Milano e di Trento è attiva l’app Bring The Food (disponibile in tre lingue).
Chiunque può scaricare l’app e registrarsi come “donatore”; mentre il soggetto interessato a ricevere i beni può inserirsi tra gli “enti beneficiari”.
Il “donatore” segnala la tipologia di cibo da distribuire e viene geolocalizzato dall’app. Il “beneficiario”, se interessato e prossimo alla posizione indicata, può bloccare gli alimenti e recarsi in loco per il ritiro. Come ogni app che si rispetti, si può diffondere un feedback nella rete: entrambi gli attori possono valutare reciprocamente efficienza e gradimento.
A vigilare sulla bontà del sistema e degli aspetti igienico-sanitari ci pensa la Fondazione Banco Alimentare con la sua ventennale esperienza. La Fondazione, infatti, verifica le condizioni del bene e accredita il donatore.

Insomma, non sarà la finale dei Mondiali di Calcio 2014, ma mi pare una partita degna di nota. Contro lo spreco, tutti in campo ben informa(ti).

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L'alternativa
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giovedì 27 aprile 2017