La Riflessologia plantare

Intervista alla Riflessologa Plantare Ketty Deon

foto riflessologia

La Riflessologia plantare è una tecnica attraverso la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo basandosi, appunto, sul riflesso. Mediante la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi*, relazionati energeticamente con organi e apparati, si esercita un’azione preventiva, oppure di intervento, su scompensi dell’organismo. Noi volevamo saperne di più e abbiamo posto alcune domande alla riflessologa Ketty Deon.

1. Quando nasce la riflessologia plantare?
La Riflessologia plantare ha una storia antica: i primi trattamenti sono stati applicati in Cina e in India già nel 5000 a.C.
A testimoniare l’antichità di questa pratica è la Tomba dei Medici a Saqqara (Egitto, 2330 a.C. ca) su cui si trova dipinta una scena di massaggio dei piedi e delle mani. La pratica si è poi diffusa in Occidente grazie al medico otorinolaringoiatra William Fitzgerald che con passione sperimentò e insegnò il massaggio zonale ai piedi.

2. Che differenza c’è fra la riflessologia plantare e un massaggio tradizionale?
Un massaggio tradizionale aiuta a sciogliere delle contratture muscolari ed è indicato per risolvere problematiche emergenziali a un livello e rimane più superficiale rispetto al problema che ha innescato quelle conseguenze. Con la stimolazione dei punti riflessi presenti sul piede, invece, si agisce in profondità, arrivando alla radice della difficoltà.

3. Per chi è indicata la Riflessologia plantare?
I trattamenti sono consigliati per persone di tutte le età: neonati, bambini, adulti e anziani. Il trattamento completo dura in media un’ora, mentre per i più piccoli ha una durata inferiore − loro, si sa, sono molto più ricettivi. Lo scopo finale è quello di “toccare” e riequilibrare l’intero corpo, attraverso le sfere fisica, funzionale, ormonale ed emozionale.

4. I trattamenti possono essere la risoluzione di alcune patologie?
Ho trattato con successo casi di emicrania, allergie, dermatiti ed eczemi.
Nello specifico, con gli adulti ho avuto ottimi risultati nel trattamento di squilibri come cervicalgie derivate da cattiva postura o tensione emotiva e sciatalgie derivate da compressione di un nervo a livello vertebrale; gastriti con ernia iatale con forte bruciore a livello della bocca; emorroidi persistenti; sinusiti croniche che sono poi totalmente scomparse tramite la stimolazione del punto riflesso dei seni paranasali e di altri punti specifici; attacchi di panico e stati d’ansia; problemi di amenorrea (mancanza di mestruazione).
Il caso che più mi ha dato soddisfazione e mi ha sorpresa è quello di un uomo affetto da una fastidiosa dermatite alle mani e alle braccia: ne soffriva fin dall’infanzia e si è rivolto a me dopo anni e anni di cure di ogni tipo senza effetto positivo. La dermatite ha iniziato a regredire già dalla seconda seduta e alla sesta il tutto si è riassorbito.

5. Esistono effetti collaterali o controindicazioni?
Quello che potremmo descrivere come “effetto collaterale del massaggio” è in realtà il modo in cui il nostro organismo reagisce positivamente al trattamento riflessologico. Avviene l’eliminazione delle tossine attraverso le urine (osservare delle urine più cariche dopo un massaggio di riflessologia plantare, quindi, è un ottimo segno), attraverso il sudore o, ancora, il pianto. Non ci sono particolari controindicazioni ma è opportuno prestare attenzione durante il primo trimestre di gravidanza o nel caso di ulcere al piede.

6. Una curiosità sulla professione: dove ci si può formare? È riconosciuta a livello nazionale?
Io ho frequentato la Scuola triennale della Federazione Italiana Reflessologia del Piede (FIRP). È fra le più consolidate nel panorama italiano e ha sede a Torino, Milano e Pordenone.
L’attestato che viene rilasciato alla fine del percorso di studio certifica il completamento dell’iter formativo, garantendo l’acquisizione di una corretta pratica della Riflessologia e la conoscenza della deontologia professionale secondo i canoni FIRP e con parere favorevole espresso dal Ministero di Grazie e di Giustizia.
Tuttavia, non esiste una legislazione in materia, nessun riconoscimento ufficiale della Professione di Riflessologo e questo in Italia vale − ahinoi − per tutte le discipline olistiche, anche per quelle che hanno un’approvazione in altri Stati CEE.

*Esiste una mappa del piede accurata, con punti specifici che permettono di intervenire e agire su parti del corpo ad esso distanti.

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venerdì 28 aprile 2017