I 6 oggetti che sono destinati a scomparire dalla nostra vita

Librerie, chiavi, cd, biglietti, assegni, monete. Che cosa NON resterà di quest’epoca? Ecco 6 oggetti che nei prossimi anni sono destinati a scomparire.

1. LIBRERIE: Me la ricordo benissimo, la prima volta che vidi una serie di libri in fila. Mi trovavo a casa di una cara amica, Luisa, per organizzare insieme un’attività scout. All’epoca, tranne i Vangeli e qualche libro di cucina, non possedevo altri libri in casa. Per questo rimasi scioccato dalla visione della sua libreria. Vedendomi in quello stato di estasi, Luisa decise di mettermi tra le mani un libro. Quello fu il primo libro che lessi in vita mia. Quando mi chiedono: “come mai leggi così tanto? Come hai iniziato?” mi rifaccio sempre a questo episodio. Credo che la lettura non si promuova solo con iniziative a mo’ di #ioleggoperché. Si scopre anche per caso.

2. CHIAVI: Ricordo quando mia madre mi consegnò la mia copia delle chiavi di casa. In qualche modo mi stava dicendo:«stai diventando grande.». Ora, per capire che sei diventato grande, ti danno in mano un tablet. E te lo danno a 6 mesi di vita.

3. CD: Non sentiremo più frasi del tipo: “amo quel cd; quel disco mi fa impazzire; grazie a quel mangiacassette la mia vita è migliore”. Non vorrei fare il nostalgico, ma credo che sia una necessità fisiologica avvalersi di un supporto fisico. Spesso, infatti, non potendo conoscere personalmente gli autori delle nostre canzoni preferite, abbiamo almeno qualcosa con cui interfacciarci.
Senza dischi, cd, cassette e mangiacassette, cosa ringrazieremo? I nostri file?

4. BIGLIETTI: I diverbi tra controllori e passeggeri non inizieranno più con “Il biglietto, prego”, e non sentiremo più scuse bellissime per non aver adempiuto ai propri doveri. Credo che con la scomparsa dei biglietti, scomparirà anche un po’ della nostra fantasia.

5. ASSEGNI: Spariranno gli assegni come hanno fatto, prima di loro, quelle varianti in scala che furono i miniassegni. Di nuovo qualcuno comincerà a collezionarli, credendo che un domani potranno valere una fortuna. Ma alla fine, come le banconote, saranno soltanto fogli di carta senza valore. E il tempo usato a collezionarli, sarà stato tempo sprecato.

6. MONETE: Non ci saranno più spiccioli e si pagherà solo con le carte di credito. A questo punto non mi resta che chiedermi come si elemosinerà. Occorrerà forse trasferire il denaro sull’app del bisognoso? E cosa si getterà nella fontana di Trevi?

L'alternativa
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mercoledì 4 ottobre 2017