Fra treno e aereo, scelgo BlaBlaCar

Sono in pochi ormai a non conoscere Blablacar, il primo sito italiano di condivisione di viaggi in automobile, che oggi conta 20 milioni di iscritti ed è attiva in 19 Paesi. C’è chi il servizio lo ha già utilizzato, chi ha sentito di qualcuno che ne fa uso e chi, ormai, si è aggiudicato il titolo di “ambasciatore” per il suo costante impiego. È in base alla frequenza ed ai giudizi infatti che un iscritto sale di “grado” nella community. L’ascesa “sociale” passa attraverso le seguenti tappe: principiante, apprendista, intenditore/rice, esperto/a e ambasciatore/rice.

La piattaforma nasce a Parigi nel 2006 con il nome di “Coivouturage”. Per quanto riguarda l’Italia, nel 2012 BlaBlaCar ha acquisito la già esistente startup nostrana postoinauto.it e dall’acquisizione è nato BlaBlaCar.it. Il successo è immediato, basti pensare che nel giro di un anno, solo nella nostra penisola, gli iscritti sono quadruplicati arrivando a contare un numero di viaggiatori pari a riempire 400 treni ad alta velocità.

Da Trento a Roma, da Caserta a Trento, da Trento a Lione, da Marsiglia a Torino. I miei percorsi in Blablacar sono stati memorabili e, seppur molteplici, ognuno riserva un ricordo indelebile; al centro c’è sempre stata, infatti, una relazione. È per me una modalità di viaggio intelligente: aiuta ad abbattere le barriere della paura verso l’altro, attenua i costi economici e, se vogliamo proprio essere precisi, va ad incidere positivamente anche sull’impatto ambientale.
Massima sicurezza all’iscritto perché verifica l’identità di ognuno, attraverso la veridicità del numero di cellulare che si segnala. Lo stesso succede per ogni dato personale, così come per la fotografia identificativa che viene caricata nel profilo che sarà visibile solo dopo essere stata appurata e dunque autorizzata. La riservatezza è assicurata: se non si vogliono rendere pubblici e accessibili i i propri dati, ci penserà lo staff a mettere in contatto le persone interessate.
I commenti che passeggeri e conducenti si lasciano sul sito sono una garanzia per chi vuole sapere con chi dovrà viaggiare. In questo modo, chi lo utilizza contribuisce in prima persona all’affidabilità dello strumento.Infine, per le donne che lo desiderano, c’è la possibilità di scegliere un “viaggio rosa”.

 

L'alternativa
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sabato 29 aprile 2017