A Palermo il racket si combatte con l’Addiopizzo Card

«Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità»: con queste parole affisse lungo le strade di Palermo su centinaia di piccoli adesivi il mattino del 29 giugno 2004 cominciava l’avventura di Addiopizzo.

Addiopizzo è un’associazione di volontariato che promuove un’economia virtuosa e libera dai condizionamenti della mafia attraverso lo strumento del consumo critico. Un vero e proprio movimento dal basso, nato in Sicilia per denunciare una delle più odiose forme di estorsione e per indurre nella società una vera rivoluzione culturale contro le organizzazioni criminali.
Dentro l’associazione si trovano donne e uomini, giovani e anziani, commercianti e consumatori, tutti convinti che per combattere il racket serva una risposta forte della società civile. Il primo obbiettivo dei promotori è quello di tutelare il diritto alla legalità e al libero esercizio dell’attività d’impresa senza pressioni malavitose, garantendo gli interessi e le prerogative sia dei cittadini-consumatori, sia degli operatori economici che si oppongono alle estorsioni.

In occasione della IX Fiera del consumo critico, Addiopizzo ha presentato l’Addiopizzo Card. Si tratta di un’iniziativa per raccogliere fondi che serviranno a finanziare la realizzazione di un investimento collettivo. Utilizzando la tessera presso gli esercizi commerciali convenzionati, ogni cittadino potrà beneficiare di uno sconto etico: una piccola somma (calcolata in percentuale sul valore della consumazione) che gli operatori economici destineranno a un progetto di riqualificazione della città di Palermo. Le aree individuate dall’associazione sono Piazza Magione e il Parco della Favorita.
Piazza Magione si trova nel quartiere dove sono nati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Intervenire lì ha un significato simbolico fortissimo. Nel corso dell’ultimo decennio la piazza è stata progressivamente abbandonata all’incuria. L’intervento di Addiopizzo si collega all’iniziativa di comitati di cittadini che, negli ultimi anni, si sono battuti perché quel luogo ritornasse ad essere un bene a disposizione di tutti.
Il parco urbano della Favorita è invece simbolo di una città che vuole riappropriarsi dei suoi spazi pubblici. L’ipotesi progettuale prevede di intervenire per recuperare la Pepiniera, un’area di rilevante interesse storico, attualmente in stato di abbandono; l’antico vivaio tornerebbe ad essere coltivato e sfruttato come centro di educazione ambientale a disposizione delle scuole e delle associazioni.
Testimonial dell’iniziativa è un volto noto della TV italiana, Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto. L’attore e regista palermitano conferma in questo modo l’impegno contro la criminalità organizzata dimostrato anche lo scorso anno con il film La mafia uccide solo d’estate.

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venerdì 28 aprile 2017