Un’analisi su “Artèresistenza”

L’8 settembre 1943 mise gli italiani di fronte ad una “scelta”: resistere e opporsi ai tedeschi, continuare la guerra al loro fianco oppure arrendersi agli ex alleati.* Una scelta obbligata, l’inizio della affermazione di una coscienza e ideologia della Resistenza; un’opposizione al nazifascismo e, nel caso Trentino, all’invasore tedesco.

Un anno fa, il 25 aprile 2015, in occasione del settantesimo anniversario della lotta di Resistenza per la liberazione dell’Italia e dell’Europa dal regime nazifascista, numerosi artisti trentini sono stati chiamati ad esprimersi sul tema della lotta di Resistenza; il gesto creativo come testimonianza di valori e della dignità umana.

Dal teatro alla musica, dal cinema all’arte figurativa: diverse realtà e situazioni che presentano un denominatore comune, il desiderio di Libertà e di Giustizia insito nella natura umana, narrato dalle opere degli artisti in mostra nelle sale di Palazzo Thun a Trento.
Una cinquantina le opere create attraverso l’utilizzo delle più varie tecniche artistiche: la pittura (figurativa, astratta, concettuale, informale, naif), il disegno, l’incisione e la scultura (pietra, bronzo, legno, ceramica) che sottolineano le peculiarità di ciascun artista oltre a testimonianza delle potenzialità del gesto creativo.

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L’artista Marco Berlanda (La morte eroica di tre partigiani), attraverso i toni cromatici accesi e la piattezza della stesura unita ad una pesante marcatura dei contorni sbatte in faccia allo spettatore la terribile realtà delle esecuzioni.

L’opera dell’artista Paolo Dolzan, Soldaten! Bi-Partisan, il cui rilievo polimaterico porta l’attenzione del visitatore su di un particolare inquietante, forse uno scheletro umano o animale, che emerge dal terreno e che pone l’accento, con la sua crudezza, sulla crudeltà e cattiveria umana.

Queste opere sono esempi di una Resistenza umana; di una Resistenza che accoglie in sé storia nazionale e internazionale, un insieme di avvenimenti e di sogni di libertà collettivi e individuali che a distanza di settant’anni è resa viva e visibile in queste opere.

Artèresistenza è stata una mostra particolare e intrigante, emozionale e dai toni moderni che, per finire con le parole dei due curatori Mario Cossali e Renzo Francescotti: «[…] pur in un tempo disperante, disperato come appare il nostro, che ci siano artisti come quelli documentati in questo catalogo ancora capaci di esprimere segni di libertà, di giustizia, di solidarietà è una commovente espressione dello spirito di quella Resistenza».

Arteresistenza

Artèresistenza a cura di Mario Cossali e Renzo Francescotti. Sale di Torre Mirana, Palazzo Thun, Trento (13 – 29 marzo 2015)

 

* G. Alamia/F. Menapace, L’eccidio di Cefalonia e Corfù. Memorie e testimonianze di soldati trentini della divisione “Acqui”, settembre 1943,2014, ed. UCT, Trento, p. 15

Cultura
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giovedì 5 ottobre 2017