Tullio Pericoli: l’arte di rendere nuove facce notissime

Una mostra lo celebra a Pisa fino al 15 Marzo 2015

Ben 100 tavole, dall’80 a oggi, lo confermano il geografo dell’incisione.

Virginia Woolf1 3Italo Calvino

      Carlo Emilio Gadda2

Parlo di Tullio Pericoli, che dopo ben 12 anni, torna a esporre a Pisa, in una delle più belle cornici del Paese, ossia Palazzo Lanfranchi. Una mostra da non perdere, se si considera che i suoi dipinti (in gran parte paesaggi e ritratti) vanno a comporre una delle più grandi indagini mai compiute sull’identità (anche paesaggistica), dove le rughe, gli sguardi, i colori cangianti, le pettinature ed ogni altro tipo di particolare tracciano un profilo completamente inedito di un’immagine che già conoscevamo.

Ed ecco Hemingway allegro e sereno, Gadda che s’intuisce gioviale, un dolce Kafka sognante, Calvino sornione, la Woolf con lo sguardo di sfida. Evito di descrivervi i paesaggi, perché non ne sarei capace. Ma vi assicuro che sono godibilissimi alla stregua dei ritratti.

L’esposizione prevede un vero e proprio percorso che, attraverso varie stanze, racconta i momenti e i temi della ricerca dell’artista: si apre con le tirature dei primi anni Ottanta, prosegue con i paesaggi, e termina con una galleria di ritratti che vanno – come già accennato – da Stevenson a Kafka, da Montale a Gadda, da Freud a Fellini.

La mostra, promossa dal Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa), è realizzata in collaborazione con la Galleria Ceribelli di Bergamo e sarà visitabile fino al 15 Marzo 2015.

Cultura
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lunedì 27 agosto 2018