Sonic Highways

Ad appena due anni dall’ultimo album, i Foo Fighters tornano nuovamente alla ribalta della scena rock internazionale con un nuovo lavoro di studio: Sonic Highways. Sotto la supervisione del fidato Butch Vig, che in passato ha contribuito come produttore al successo, tra i tanti, di Nevermind dei Nirvana e Siamese Dream degli Smashing Pumpkins, Sonic Highways è un puro concentrato rock in stile Foo’s: energico, veloce, urlato e melodico.

Anticipato dal singolo Something from nothing, l’album pubblicato i primi giorni di novembre sta lentamente scalando le classifiche internazionali attestandosi, in molti casi, nelle posizioni di vertice. Merito probabilmente, anche della particolare forma di promozione scelta dalla band di Seattle. Diversi mesi prima della release ufficiale i musicisti hanno iniziato infatti a esibirsi sotto falso nome in piccoli club nordamericani ed europei suscitando, come previsto, l’enorme clamore del pubblico in sala; al resto poi ci hanno pensato i social media, con la diffusione quasi in tempo reale delle varie performances. Sicuramente un modo inusuale di proporsi al pubblico che però, guardando i risultati commerciali, sembrerebbe funzionare davvero bene. Quel che è certo, tuttavia, è la volontà del gruppo e del leader Dave Grohl (già batterista dei Nirvana) di mantenere con il pubblico un rapporto quanto più diretto e sincero possibile, un approccio “vecchia scuola” che riporta alla memoria i fasti del grunge anni ’90, quando anche le formazioni più affermate non disdegnavano a fine concerto una bevuta con i propri sostenitori.

Una curiosità sull’album riguarda la composizione lirica delle tracce: ognuna delle 8 canzoni è stata registrata in luoghi diversi che, come lo stesso Grohl ha affermato, hanno contribuito con la loro storia e la loro musica (presente e passata) a ispirare l’intero progetto; le canzoni vanno quindi a rappresentare un vero e proprio tributo alla storia di città come Chicago, Austin, New Orleans, New York e, ovviamente, Seattle. Ancora non è chiaro se i Foo Fighters si esibiranno anche in Italia; chissà che non lo facciano ancora in incognito.

Cultura
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sabato 29 aprile 2017